sabato 28 febbraio 2026


20/02/2026 09:11:28 - Manduria - Attualità

Scienza, creatività e responsabilità civica: gli studenti trasformano un rifiuto domestico in energia, dimostrando che la sostenibilità nasce dai piccoli gesti quotidiani

Trasformare un rifiuto domestico in una piccola fonte di luce e consapevolezza ambientale. È quanto hanno fatto gli studenti del liceo De Sanctis-Galilei di Manduria con il laboratorio Edugreen, inserito nel programma Eco-School promosso nell’ambito della Rete dei Comuni Sostenibili e dedicato, per l’anno scolastico in corso, all’Obiettivo 7 dell’Agenda 2030: garantire a tutti l’accesso a un’energia pulita, sicura e sostenibile.

Il punto di partenza è stato un problema molto concreto nella vita quotidiana di ogni famiglia: lo smaltimento dell’olio vegetale esausto. Un rifiuto spesso sottovalutato che, se disperso negli scarichi domestici, può provocare danni ambientali significativi, dall’inquinamento delle falde acquifere e del mare al deterioramento delle reti fognarie, con conseguente aumento dei costi sociali. Da qui la domanda guida del progetto: è possibile trasformare uno scarto in una risorsa?

La risposta è arrivata attraverso un’esperienza di riciclo creativo che ha portato alla realizzazione di candele ad olio. Dopo aver filtrato accuratamente l’olio per eliminare eventuali residui, gli studenti hanno preparato contenitori in vetro con una base di acqua colorata con poche gocce di colorante alimentare, ottenendo un effetto visivo suggestivo. L’aggiunta di oli essenziali ha reso l’esperimento ancora più coinvolgente, diffondendo una delicata fragranza nell’ambiente.

Ma il laboratorio è stato molto più di un semplice esercizio creativo. Ha rappresentato un vero percorso di educazione scientifica e civica: guidati dalle docenti D. Bianco, M. C. Candida e M. Fasciano, gli studenti hanno applicato le conoscenze sulle proprietà della materia studiate in classe, comprendendo come la teoria possa tradursi in soluzioni pratiche ai problemi quotidiani. Allo stesso tempo, hanno sperimentato che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma un insieme di azioni concrete e replicabili.

In linea con i principi dell’Agenda 2030, il progetto ha promosso comportamenti responsabili e una cultura dell’energia consapevole, dimostrando che anche piccoli gesti possono contribuire alla tutela dell’ambiente

«Educare alla sostenibilità – ha dichiarato la dirigente scolastica Maria Maddalena Di Maglie – significa aiutare i nostri studenti a leggere la realtà con occhi nuovi, a riconoscere nei problemi delle opportunità e a sentirsi responsabili delle proprie scelte. Quando la scuola riesce a trasformare un rifiuto in luce, non produce soltanto un oggetto, ma genera consapevolezza, competenza e senso civico. È questa la direzione verso cui vogliamo accompagnare i nostri ragazzi: diventare cittadini capaci di prendersi cura del mondo con intelligenza e creatività».