«Una scelta politicamente incomprensibile e profondamente miope, che ha portato a condurre una campagna elettorale contro persone che fino a poco tempo prima erano alleate nella battaglia politica contro il centrodestra, salvo poi trasformarle in avversari da combattere alle amministrative»

Riceviamo, e pubblichiamo, l’analisi del voto alle recenti Comunali di Leonardo Notarnicola. Ecco il testo,
«Le elezioni si sono concluse e l’elettorato di Manduria ha espresso un giudizio chiaro e severo nei confronti dell’Amministrazione uscente e, più in generale, delle forze politiche che hanno sostenuto i candidati del centrosinistra e del M5S.
Il candidato del centrodestra, Domenico Sammarco, ha ottenuto la vittoria e sarà il prossimo sindaco della città di Manduria.
Al neo sindaco vanno i migliori auguri di buon lavoro, con l’auspicio che riesca a governare una realtà complessa come Manduria e a realizzare ciò che l’Amministrazione uscente non è riuscita a fare, o ha realizzato solo parzialmente, nel corso degli ultimi cinque anni.
È però necessario rivolgere una riflessione anche all’interno della nostra comunità politica e, in particolare, nel Partito Democratico cittadino. Il riferimento è a quella parte del partito che, nel mese precedente alle elezioni, ha sostenuto il commissariamento del circolo, così come ai dirigenti e ai segretari provinciali e regionali che hanno consentito che ciò accadesse.
Anche a loro vanno i “complimenti” per il risultato ottenuto: il PD non è stato messo nelle condizioni di presentare una propria lista. Una scelta politicamente incomprensibile e profondamente miope, che ha portato a condurre una campagna elettorale contro persone che fino a poco tempo prima erano alleate nella battaglia politica contro il centrodestra, salvo poi trasformarle in avversari da combattere alle amministrative.
Cinque anni fa il PD non riuscì a entrare in Consiglio comunale proprio a causa delle stesse dinamiche e degli stessi protagonisti che oggi hanno contribuito a indebolire ulteriormente il partito cittadino, con il sostegno delle segreterie provinciali e regionali. Nel frattempo, con grande fatica, si stava cercando di riportare il partito a una condizione di normalità dopo anni di commissariamento.
Questo modo di fare politica non produce benefici per un partito territoriale, i cui sacrifici finiscono troppo spesso per favorire interessi estranei alla comunità locale.
È arrivato il momento di voltare davvero pagina, chiamando a raccolta tutte le donne e gli uomini che vogliono contribuire alla ricostruzione del partito, con spirito democratico, senso di responsabilità e rispetto dei ruoli che ciascuno sarà eventualmente chiamato a ricoprire».
Leonardo Notarnicola

