App Immuni, una finta email prende in ostaggio i pc e chiede un riscatto da 300 euro
  • mercoledì 01 aprile 2026

App Immuni, una finta email prende in ostaggio i pc e chiede un riscatto da 300 euro

01/06/2020 19:26:06 - Salento - Attualità

Nel giorno del lancio in alcune regioni, un ben orchestrato tentativo di phishing prova a sfruttare l’esordio della app di tracciamento per bloccare il computer di chi cade nel tranello

Mentre “Immuni” fa il suo esordio sugli store di Apple e Google, una campagna di hacking che prova a sfruttare questo evento investe l'Italia. A renderlo noto è l'Agid-Cert, la struttura del governo che si occupa di cybersicurezza. Non si ha contezza, al momento, di quanti cittadini siano realmente coinvolti e a rischio. Ma la storia è abbastanza emblematica, e necessita di grande attenzione.

A scoprire il tutto è stato un ricercatore, che su Twitter porta il nome di ricercatore @JAMESWT_MHT. In sostanza, si tratta di una campagna di phishing – quindi attiva con le classiche mail-esca che puntano a ingannare chi le riceve - che prova a sfruttare l'esordio di Immuni, l'app per il contact tracing scelta dal governo italiano che proprio in queste ore è in fase di rilascio. All'interno della mail infetta, si prova a convincere l'utente a cliccare su un link che porta a un dominio creato ad arte per replicare i contenuti della Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI.it). In realtà basta un click per finire sul file eseguibile “Immuni.exe” che al suo interno contiene un malware chiamato FuckUnicorn.

È un virus di tipo ransomware – di quelli che bloccano i computer e chiedono un riscatto per sbloccarli - che una volta eseguito mostra una finta dashboard con i risultati della contaminazione da Covid-19. E mentre l'utente si trova davanti questa mappa, il malware provvede a cifrare i file presenti sul sistema Windows della vittima e a rinominarli assegnando l'estensione “.fuckunicornhtrhrtjrjy”. Alla fine dei giochi, sullo schermo compare il classico file di testo con le istruzioni per il riscatto, che ammonta a 300 euro in bitcoin per liberare i file cifrati, quindi il pc. Come nella maggior parte dei casi, quando c'è di mezzo un ransomware, pagare il riscatto è del tutto inutile. La transazione è protetta dall'anonimato tipico delle criptovalute. E mai nessun cybercriminale vi verrà in aiuto.





img

Cucina d'asporto e Catering
con Consegna a domicilio

RISOTTO ALLA PESCATORA
TROFIE GAMBERETTI E ZAFFERANO
GNOCCHI GORGONZOLA E NOCI
PARMIGIANA
LASAGNA
RISO NERO VENERE POLPO POMODORINI E MAIS
FARRO GAMBERETTI E ZUCCHINE
INSALATA DI RISO
INSALATA DI MARE
FRITTURA DI CALAMARI
FILETTI DI SCORFANO ALLA MARINARA
PLATESSA GRATINATA
ENTRECOTE ALLA GRIGLIA
CAPOCOLLO ALLA PIZZAIOLA
POLPETTONI PICCOLI FRITTI
COTOLETTE DI POLLO
COSTINE DI SUINO A SUGO
COSCE DI POLLO AL FORNO
BIETOLE LESSE
CICORIE LESSE
CARCIOFI PASTELLATI