Lo sfogo di Gabriella, una 'guerriera' che lotta contro un male terribile: «Il tumore, che brutta parola»
  • mercoledì 01 aprile 2026

Lo sfogo di Gabriella, una 'guerriera' che lotta contro un male terribile: «Il tumore, che brutta parola»

20/11/2020 10:50:11 - Salento - Attualità

Oggi vivendo questa malattia in prima persona la prima cosa a cui penso è: LOTTARE, ESSER FORTE e questo ti salva, certo che ti salva, ma purtroppo x combatterlo ti devono massacrare il corpo e quelle cicatrici non vanno mai via

Sapete, per quanto io sia forte e allegra e positiva nei riguardi di ciò che è successo e della malattia che sto combattendo ormai da quasi un anno, c'è una cosa che mi spaventa molto ed è la paura di non tornare più come prima della malattia, parlo ovviamente di una condizione fisica.

Molte volte mi sento inutile, cerco di fare delle cose e mi ritrovo dopo due minuti a sedermi, col fiatone e super sfiancata.

Oltre a mia moglie che viene prima di ogni cosa, quello a cui tengo tanto tanto è il mio lavoro, ed ecco che sentendomi così ora, ho paura di non riuscire più a fare un cazzo.

Questa malattia mi ha tolto tanto a livello fisico e anche emotivo, ho sempre reagito con forza, ma la forza psicologica si trova, quella fisica o c'è l'hai o non c'è l'hai, non puoi trovarla ... Se non riesci a spostare una sedia, non ci riesci punto e basta.

Il tumore... Che brutta parola.

Prima, la prima cosa a cui pensavo sentendo questa parola era MORIRE.

Oggi vivendo questa malattia in prima persona la prima cosa a cui penso è: LOTTARE, ESSER FORTE e questo ti salva, certo che ti salva, ma purtroppo x combatterlo ti devono massacrare il corpo e quelle cicatrici non vanno mai via, perché io lo so che NULLA SARA COME PRIMA e sto cercando di abituarmi già da ora a questa condizione, io provo a reagire, ma ho paura è innegabile.

Prego giorno e notte che la mia vita ritorni com'era.

E anche se lo so che non è possibile in cuore mio ho quella speranza accesa che può capitare.

Viene automatico dire SINE DAI GABRY BASA CHE SEI VIVA! Ma vi assicuro che essere vivi a volte non basta, oggi per vivere questa vita occorre avere forza e non solo mentale, ma anche fisica.

Ho solo 33 anni e non rimpiango nulla della mia vita anzi MAI COME OGGI POSSO DIRE DI ESSER SODDISFATTA E DI AVERE TUTTO!

Ma la mia autonomia, quella fisica.. LA RIVOGLIO 😭.

Sono stanca di non riuscire a girarmi nel letto e dover chiamare mia moglie ogni due minuti, sono stanca di svegliarmi per i bisogni e chiamar lei per farmi alzare, sono stanca di farmi la doccia e chiamare lei per potermi asciugare.

Rivoglio la mia forza, per abbracciare forte mia moglie, prenderla in braccio, girarmi nel letto come fan tutti, lavorare, cucinare salire e scendere le scale, fare una passeggiata senza la carrozzina.

È vero sono fortunata, ma quella forza per me È VITA.

 

Gabriella





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