COVID 19 - La testimonianza di un 32enne che, pur essendo rispettoso di tutte le prescrizioni, è finito in ospedale
  • mercoledì 01 aprile 2026

COVID 19 - La testimonianza di un 32enne che, pur essendo rispettoso di tutte le prescrizioni, è finito in ospedale

26/03/2021 10:29:16 - Salento - Attualità

«A me è andata bene ma molti sono ancora là dentro, diversi non ce la faranno e alcuni non ce l’hanno fatta e io l’ho visto con i miei occhi»

Vi proponiamo la testimonianza di un 32enne che, pur rispettoso di tutte le misure anti Covid, si è infettato ed ha vissuto una brutta esperienza, che ci racconta.

 

«Premessa: di solito non sono uno che fa post sulla propria salute ma in questo caso mi sento di farlo.

Chiunque voglia condividere questo post, può farlo liberamente. Se la mia testimonianza servirà ad aprire gli occhi a qualcuno, ne sarò felice.

Dopo un anno che combatto, che cerco di evitarlo, che metto mascherine su mascherine...

È iniziato il 12 marzo: ho scoperto di avere il Covid.

In soli 3 giorni mi ha provocato una polmonite interstiziale bilaterale e mi hanno ricoverato per insufficienza respiratoria.

Mi sono fatto 8 giorni di cui 3 con la mascherina per l'ossigeno.

Io non ho patologie pregresse o concomitanti, non ho mai fumato ne bevuto.

Eppure in 3 giorni mi ha buttato letteralmente a terra tra tosse, febbre a 39,5, crisi respiratorie e altre amenità.

Mi sono spaventato, non lo nego, ora sono a casa e devo prendere più medicine ora di quante ne prendevo in ospedale fino alla mia negativizzazione.

Lo hanno già ripetuto fino allo sfinimento: non sottovalutate questo virus. Ora ve lo ripeto anche io.

Io in 32 anni non sapevo cosa volesse essere ricoverato, l’ho scoperto così. E sinceramente avrei voluto evitarlo.

Evitare prelievi ai polsi e alle braccia ogni 6 ore per controllare l'ossigenazione del sangue arterioso, ne porto ancora i lividi.

Evitare le iniezioni di eparina nella pancia e dovrò ancora farne.

È uno schifo, soprattutto per me che ho già una fifa blu degli aghi

Con questo post voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini anche a distanza mentre ero in cura. Grazie a tutti di cuore.

A me è andata bene ma molti sono ancora là dentro, diversi non ce la faranno e alcuni non ce l'hanno fatta e io l'ho visto con i miei occhi.

È vero: le terapie intensive e i reparti di medicina sono pieni di gente che sta male e muore per sta merda, io già ci credevo ma ora l'ho visto con i miei occhi. È tutto vero.

È stato un incubo ma finalmente mi sono svegliato».





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