Cia Puglia: «Che disastro le modifiche al Decreto sull'olio»
  • martedì 31 marzo 2026

Cia Puglia: «Che disastro le modifiche al Decreto sull'olio»

20/09/2022 17:12:00 - Puglia - Attualità

Sicolo: «Criteri assurdi e pericolosi che ingenerano confusione e probabilmente costosi contenziosi»

CIA Agricoltori Italiani di Puglia e il mondo olivicolo pugliese sono fortemente preoccupati per le modifiche introdotte al Decreto inerente alle “Disposizioni nazionali sui programmi operativi delle OP e AOP del settore dell’olio d’oliva e delle olive da tavola”.

Le modifiche sono state introdotte nel corso della seduta del 14 settembre della Conferenza Stato-Regioni. “Le forti attese del settore olivicolo italiano, anch’esso sotto l’incudine di una crisi feroce, rischiano così di naufragare”, ha dichiarato Gennaro Sicolo, presidente di CIA Puglia e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani. “Le modifiche apportate, purtroppo, penalizzano il comparto e, inspiegabilmente, gettano alle ortiche mesi e mesi di lavoro e confronto serrato tra le organizzazioni sindacali degli agricoltori come la nostra, il Ministero e le altre istituzioni coinvolte”, ha aggiunto Sicolo. Per il calcolo del valore della produzione commercializzata di olio, considerare il 2022 anziché quanto maturato nel 2021, introduce un elemento assolutamente aleatorio nella definizione dei futuri programmi operativi che andranno presentati già dal prossimo 10 ottobre.

“E’ una posizione, la nostra, condivisa anche dalla Regione Puglia, che si è espressa chiaramente attraverso l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia”, ha spiegato Sicolo. “Riteniamo che quella disposizione sia inapplicabile, perché richiede alle imprese di programmare in corso d’anno, con dati non ancora certi e controllati, cosa che può mettere a rischio una gestione prudente ed efficace delle risorse pubbliche. E’ un meccanismo che ingenera confusione, anche nell’immediato futuro, in vista della quasi certa rimodulazione di risorse a posteriori con conseguente probabile contenzioso che ne deriverebbe”.

Il quadro è reso ancora più complesso dalla scelta di considerare i contratti negoziati già dal 2023, ai fini del calcolo del valore della produzione commercializzata, di fatto contraddicendo gli obiettivi di vera aggregazione e crescita del settore alla base dell’OCM e del Piano Strategico Nazionale.

“Dunque, è fondamentale che il provvedimento originale, senza le modifiche, venga subito adottato sulla base delle posizioni fin qui espresse e concertate negli incontri istituzionali e che venga scongiurato il rischio dell’introduzione di norme inapplicabili, aggravando la già difficile situazione in cui il settore si trova, come tutta l’agricoltura italiana, nel fronteggiare gli effetti dell’attuale crisi”.





img

Cucina d'asporto e Catering
con Consegna a domicilio

RISOTTO ALLA PESCATORA
TROFIE GAMBERETTI E ZAFFERANO
GNOCCHI GORGONZOLA E NOCI
PARMIGIANA
LASAGNA
RISO NERO VENERE POLPO POMODORINI E MAIS
FARRO GAMBERETTI E ZUCCHINE
INSALATA DI RISO
INSALATA DI MARE
FRITTURA DI CALAMARI
FILETTI DI SCORFANO ALLA MARINARA
PLATESSA GRATINATA
ENTRECOTE ALLA GRIGLIA
CAPOCOLLO ALLA PIZZAIOLA
POLPETTONI PICCOLI FRITTI
COTOLETTE DI POLLO
COSTINE DI SUINO A SUGO
COSCE DI POLLO AL FORNO
BIETOLE LESSE
CICORIE LESSE
CARCIOFI PASTELLATI