TARANTO - Neoplasie gastrointestinali: fare rete per una diagnosi precoce
  • martedì 31 marzo 2026

TARANTO - Neoplasie gastrointestinali: fare rete per una diagnosi precoce

10/11/2023 16:45:47 - Provincia di Taranto - Attualità

Il carcinoma del colon-retto fa registrare quasi 44mila nuovi casi all’anno, quello dello stomaco 14.500 e quello dell’esofago 2.400. Si tratta di neoplasie che spesso nelle prime fasi possono essere completamente asintomatici: la diagnosi precoce di queste malattie è fondamentale

I tumori gastrointestinali sono neoplasie molto frequenti nei Paesi occidentali: in Italia, il carcinoma del colon-retto fa registrare quasi 44mila nuovi casi all’anno, quello dello stomaco 14.500 e quello dell’esofago 2.400. Si tratta di neoplasie che spesso nelle prime fasi possono essere completamente asintomatici e venire scoperti in modo casuale nel corso di esami eseguiti per altre ragioni, ma la diagnosi precoce di queste malattie è fondamentale. Lo dimostrano i dati nazionali: per quel che riguarda la sopravvivenza a 5 anni, dal 65% per il cancro al colon-retto, risultato ottenuto anche grazie agli efficaci programmi di screening regionali, si scende al 32% per il tumore allo stomaco, fino ad arrivare al 22% nelle donne e al 13% negli uomini per quello all’esofago.

È indispensabile quindi la collaborazione delle diverse professionalità sanitarie per la messa a sistema di strumenti e attività che possano promuovere la diagnosi precoce e la presa in carico rapida delle persone colpite da queste malattie e, per questa ragione, Asl Taranto ha organizzato una giornata di formazione e confronto dedicata a questo tema. Con la direzione scientifica della dottoressa Alba Panarese, direttrice dell’Unità operativa di Gastroenterologia dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto, e del dottor Michele Pirrelli, direttore della struttura complessa di Anatomia patologica nello stesso ospedale, medici e infermieri delle strutture interessate (in primis gastroenterologia, endoscopia digestiva, anatomia patologica, chirurgia, genetica) si sono incontrati per confrontarsi e definire percorsi condivisi e multidisciplinari che possano consentire di prevenire la malattia grave grazie alla diagnosi delle condizioni che poi portano ai tumori o la diagnosi precoce della malattia oncologica. L’obiettivo è fornire un servizio migliore al paziente, cure meno invasive e maggiori possibilità di guarigione.

“Questo incontro formativo è stato un efficace momento di informazione e formazione del personale sanitario coinvolto nella cura delle neoplasie gastrointestinali con un approccio molto importante: prevenzione e diagnosi precoce sono fondamentali in questi casi, sia per i pazienti sia per il sistema sanitario” ha affermato il direttore generale Vito Gregorio Colacicco.





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