MANDURIA - Colti sul fatto dal drone mentre bruciano rifiuti. Sequestrata dai Carabinieri Forestali un’area trasformata in discarica
  • martedì 31 marzo 2026

MANDURIA - Colti sul fatto dal drone mentre bruciano rifiuti. Sequestrata dai Carabinieri Forestali un’area trasformata in discarica

07/10/2025 13:28:59 - Manduria - Cronaca

Due cittadini italiani di 69 e 43 anni sorpresi mentre davano fuoco a un cumulo di rifiuti all’interno dei terreni di una masseria abbandonata in C.da Viprara

Continuano i controlli dei Carabinieri Forestali di Taranto in materia di abbandono rifiuti.

In diversi casi sono state rinvenute anche vere e proprie discariche di autoveicoli e parti di essi.

Efficace si sta dimostrando anche l’utilizzo di un velivolo a pilotaggio remoto di ultima generazione, in dotazione ai forestali e già operativo in varie missioni di sorveglianza e controllo del territorio.

Nell’ultima operazione sono stati colti in flagrante dal drone due cittadini italiani di 69 e 43 anni mentre davano fuoco a un cumulo di rifiuti all’interno dei terreni di una masseria abbandonata in C.da Viprara.

I militari dei Nucleo Investigativo forestale di Taranto e del Nucleo di Manduria, grazie ai sistemi tecnologici di avvistamento termico del drone e alle riprese dall’alto, hanno intercettato una colonna di fumo alzarsi dal terreno e sono intervenuti immediatamente sul luogo della combustione illecita, identificando i responsabili.

Hanno peraltro constatato che i rifiuti bruciati (legno, plastica, lattine in metallo, cartone, vetro) erano solo gli ultimi di una lunga serie perché ben visibili erano ancora i residui di precedenti combustioni.

Inoltre, sia l’edificio che i terreni agricoli che lo circondano, erano stati trasformati in una discarica abusiva di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi, tra cui numerosi R.a.e.e. e ben 25 autovetture, smontate o in evidente stato di abbandono.

Ovunque, perfino sul tetto della masseria e nelle stanze, erano accumulate parti di veicoli (paraurti, ruote, sportelli, radiatori, sedili, ecc.).

Tutti questi rifiuti erano depositati su di un’area priva di qualsiasi sistema di raccolta o contenimento dei pericolosi liquidi e olii, in un contesto generale di degrado ambientale, con il conseguente rischio di contaminazione del suolo e del sottosuolo.

Un più approfondito controllo ha consentito di appurare che il sito, in assenza di qualsivoglia autorizzazione ambientale, veniva gestito dai due uomini assieme ad una cittadina italiana di 45 anni, titolare di una società dedita al solo commercio online di auto.

I militari hanno proceduto a deferire alla Procura della Repubblica di Taranto, per il reato di combustione illecita di rifiuti i due autori ripresi dal drone, mentre tutti sono stati denunciati per discarica non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

L’intero sito, per una superficie totale di circa 12.000 mq, e i veicoli fuori uso sono stati sottoposti a sequestro.

 

 

 





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