- martedì 31 marzo 2026
La Passione ha attraversato oltre cinquant’anni di storia, crescendo progressivamente fino a diventare una rappresentazione articolata e coinvolgente, che oggi si sviluppa in ben diciotto quadri scenici

La Passione di Gesù Cristo nasce nel 1971 ad opera di alcuni giovani impegnati a promuovere e divulgare il messaggio salvifico della Croce. Sostenuti dall'allora Parroco, di venerata memoria, Padre Stefano Marchionna, realizzano una semplice ma intensa rievocazione composta da appena cinque scene: Orto degli Ulivi, Sinedrio, Pilato, Via Crucis e Crocifissione.
La Passione ha attraversato oltre cinquant’anni di storia, crescendo progressivamente fino a diventare una rappresentazione articolata e coinvolgente, che oggi si sviluppa in ben diciotto quadri scenici. Questa evoluzione testimonia non solo l’impegno costante dell’associazione “Pietre Vive”, ma anche la partecipazione appassionata dell’intera comunità locale, che negli anni ha contribuito a rendere l’evento sempre più ricco sotto il profilo artistico, spirituale e organizzativo.
La rappresentazione si distingue per la cura dei dettagli, la fedeltà ai testi evangelici, la scenografia suggestiva e la forza interpretativa dei figuranti, circa 150, tutti volontari dilettanti di diverse generazioni. Un percorso emozionale che accompagna lo spettatore nei momenti più significativi della vita di Gesù Cristo, dall’ingresso a Gerusalemme fino alla Resurrezione.
Dal 1990 l'organizzazione dell'evento è passata dai Frati Minori della Parrocchia San Pasquale ad un apposito comitato che nel 2003 ha voluto dare corpo giuridico al gruppo costituendo l’associazione “Pietre Vive aps – ets”, che opera ed agisce, con diverse iniziative, all'interno della comunità lizzanese.
La conferenza di presentazione dell’evento sacro avrà luogo presso il museo civico (MUPAU), in via piazza IV Novembre, nei pressi della chiesa Madre, giovedì prossimo, con inizio alle ore 17.
L’associazione, composta attualmente da 153 iscritti di cui 105 attivi, progetta e realizza la manifestazione curandone ogni dettaglio:
La ventennale adesione dell’associazione ad “Europassione per l’Italia” e ad “Europassion”, una rete di sodalizi che svolgono opera di promozione, tutela e salvaguardia delle manifestazioni della Settimana Santa, ha inserito questa realtà tra quelle meritorie di particolare attenzione.
Significativa la presenza e la partecipazione ad incontri tenutisi in varie città europee (Germania, Belgio, Polonia, Francia, Ungheria e Spagna) ed in varie località italiane tra cui Roma, Ancona, Barile (PZ), Cantiano (PU), Grassina (FI), Ciconicco di Fagagna (UD), Nettuno (Roma), Oppido Lucano (PZ), Caltanissetta, Cianciana (AG), Loreto (AN), Quarona (VC), Sordevolo (BI), Sezze (LT) e Maenza (LT), nei quali è stato possibile portare e far conoscere la cultura e la bellezza del nostro territorio ed i valori che lo distinguono.
Lo sforzo promozionale vedrà il proprio culmine allorquando si sarà concluso il progetto “Prospettiva UNESCO per le Passioni di Cristo” che, sospinto anche dall’avvenuta creazione di una rete dei Sindaci delle Città della Passione, viaggia verso la definitiva proposta di nomina dal competente ministero;
Questa manifestazione, in buona sostanza, ha raggiunto uno standard qualitativo ed organizzativo tale da non considerarsi più un evento circoscritto alla sola cittadina di Lizzano, ma una espressione viva e vivificante della nostra terra tarentina, con le sue tradizioni, con la sua storia, con i suoi valori e le sue emozioni.
Note esplicative sul progetto: “Prospettiva UNESCO per le Passioni di Cristo” al quale aderisce l’Associazione Pietre Vive aps- ets con la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Lizzano.