- venerdì 10 aprile 2026
« La diversità non è nelle persone ma nel modo in cui si vedono gli altri e ciò non deve esistere, perche siamo tutti un’opera d’arte e ognuno si distingue per la sua “originalità”»

Riceviamo, e pubblichiamo, le riflessioni sull’autismo di papà Andrea, a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.
«Ormai si dedica la giornata mondiale ad un evento o circostanza che simboleggia la nostra società. Ma questa giornata non è un semplice evento, ne tantomeno un semplice momento di riflessione.
E’ molto di più.
Chi vive in primis tale consapevolezza la vive ogni giorno, con costanza, sacrificio e tanta forza alimentata da ottimismo e speranza. Proprio cosi. Chi lo vive sa bene cosa dico e cosa si prova per affrontare quotidianamente ogni istante della giornata.
Il mio è un invito cari lettori, un invito a riflettere e meditare sulla “consapevolezza” e comprenderne il significato.
Esser consapevoli non dell’accettare, ma del rispettare. Il rispetto nel prossimo, chiunque esso sia, perché non c’è e non ci deve essere diversità alcuna.
Perché la diversità non è nelle persone ma nel modo in cui si vedono gli altri e ciò non deve esistere, perche siamo tutti un’opera d’arte e ognuno si distingue per la sua “originalità”.
A voi chiedo solo di riflettere e sensibilizzarsi ogni giorno sforzandoci a migliorarci e saper apprezzare ogni singolo gesto di coloro che non hanno la medesima capacità nel rapportarsi ma che esprimono con gli occhi pieni d’amore una sfrenata voglia di vivere liberamente senza alcun pregiudizio.
Che la giornata mondiale di oggi possa essere un giorno come tanti affinché ogni giorno si possa convivere e condividere l’autismo come compagno di vita.
Con profonda commozione e con il cuore in mano ...
Papà Andrea