11/03/2018 09:37:05 - Provincia di Taranto - Attualità

Le altre iniziative di preparazione alla festa del santo patrono

 

Una “mattra” devozionale  di 152 metri in onore di San Giuseppe.

E’ stata molto probabilmente la più lunga “mattra” (termine con cui tradizionalmente si indica la tavola dei poveri), mai realizzata al mondo. La lunghezza non è stata casuale: ha inteso infatti ricordare l’anniversario (appunto, il 152°) della proclamazione di San Giuseppe a santo patrono di San Marzano.

E’ stata allestita ieri sera, in via Regina Elena, grazie all’iniziativa del Comitato Feste Patronali, il quale ha ottenuto il patrocinio del Comune di San Marzano e la collaborazione e il sostegno delle aziende Divella, Cantine San Marzano, antica forneria De Caroli di San Marzano, Actionaid - Gruppo locale di San Marzano e di un gruppo di donne volontarie che prepareranno i piatti.

Dopo l’allestimento, in serata ha avuto luogo il riconoscimento della lunghezza effettiva da parte delle autorità ufficiali. Quindi, dopo la benedizione da parte del parroco, i piatti sono stati distribuiti ai presenti.

L’obiettivo non è stato certamente quello di entrare a far parte del guinnes dei primati. A San Marzano si punta invece a rafforzare una tradizione che, tramandata da generazione in generazione, risale alla metà dell’800. Vi si mescolano tradizione, devozione, fede e, soprattutto, solidarietà.

Ogni anno le “mattre” vengono preparate il 19 marzo, il giorno dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe. Sono allestite lungo la piazza principale e poi le varie pietanze vengono distribuite ai presenti.

Il programma dei festeggiamenti prevede, quest’anno, anche l’allestimento di una mostra d’arte presso la galleria “La piazzetta mostre”. L’evento, che sarà inaugurato lunedì, alle 19, è stato denominato “Artisti per San Giuseppe”. Ha richiamato una quindicina di artisti provenienti da diversi centri della Puglia, che esporranno circa cinquanta opere a tema libero. La mostra sarà visitabile sino al 24 marzo.

Domenica 18 marzo, alle 15, poi, partirà la carovana della storica processione delle fascine, che si concluderà con l’accensione del grande falò detto “Zjarr i Madhe”, secondo alcuni il più grande in Italia. Tantissimi devoti trasporteranno fascine e tronchi sulle spalle. Anche cavalli, giovani, bambini e anziani contribuiranno alla tradizione secolare.



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