09/01/2019 09:52:16 - Provincia di Taranto - Attualità

L’appello ad adottare i cani condannati, senza alcuna colpa, ad una vita da “reclusi” nei canili

Di nuovo un cagnolino tarantino sul bancone di Striscia la Notizia.

Arriva dal canile di Sanitario di Taranto Ragù, ribattezzato dal programma con il nome Fake: sarà lui a far compagnia a Ficarra e Picone sul bancone di Striscia la Notizia, telegiornale satirico di canale 5.

A presentarlo al pubblico, nel video Mediaset di Edoardo Stoppa, l’assessore Ambiente, Salute e Legalità Francesca Viggiano del Comune di Taranto e le operatrici volontarie del canile.

Ecco il link del servizio di Striscia la Notizia: https://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/striscia-la-notizia-ecco-il-nuovo-cagnolino-fake_9359.shtml?fbclid=IwAR0pa-0xiM0FUKa4lsOSR80SyN5yJAe8tCXPHpm4TVPbmikHXNXVX_aQ5GY

Striscia la Notizia si è sempre data da fare per sensibilizzare i telespettatori ad adottare i cani e ad aiutare quelle associazioni che si occupano degli animali in difficoltà. Anche sopratutto grazie a Edoardo Stoppa – l’Amico degli animali – che porta avanti da anni un grande lavoro per salvare quelli che vengono sfruttati, che versano in condizioni critiche e non vengono ricoperti dell’amore di cui meriterebbero.

Fake è uno di quei cuccioli abbandonati in cerca di adozione e di una famiglia che lo ami PER SEMPRE.

La situazione del randagismo nel nostro territorio è critico come lo è anche il problema delle adozioni degli ospiti del canile comunale, proprio il luogo da dove proviene il cucciolo eletto a mascotte della trasmissione, e da dove provengono i cani che le stesse volontarie cercano di fare adottare dalle famiglie del posto.

Secondo il dossier sono 2,4 mln i gatti randagi in Italia e tra i 6000 e i 7000 i cani. Il fenomeno è “abbastanza contenuto al Nord”, mentre in alcune zone del Sud “la situazione appare spesso fuori controllo” e dove “la tensione è più alta si verificano i più clamorosi atti di crudeltà e intolleranze”. Il randagismo ha ripercussioni anche su salute, sicurezza, gestione del territorio, immagine turistica. Neanche l’anagrafe degli animali d’affezione (alla quale sono registrati in Italia 10,4 mln di cani), prevista già dalla legge del 1991, funziona correttamente, visto che molti cani non vi sono iscritti o molti non sono cancellati al momento del decesso.

CHI NON HA UN CANE  ADOTTI, VAI IN CANILE ... TANTI CUCCIOLI ASPETTANO PROPRIO TE .

info adozioni e donazioni

canilesanitarioditaranto2018@yahoo.com

 

Viviana Baldari



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