18/03/2019 20:21:47 - Provincia di Taranto - Attualità

L’appello dell’associazione Genitori Tarantini: «Mettiamo drappi neri ai nostri balconi e alle nostre finestre in segno di lutto»

 

Un’altra piccola vittima. Un’altra giovanissima vita strappata quasi certamente dagli effetti dell’inquinamento.

Si chiamava Marzia Rebuzzi, aveva 5 anni. Ecco una nota dell’associazione “Genitori Tarantini” e, in coda all’articolo, un’intervista rilasciata da uno dei rappresentanti di questa associazione, Massimo Castellana.

«Ancora una Vita. Ancora una giovane speranza di luce si dissolve ed evapora in questa incipiente e greve primavera foriera di lutto e disperazione a causa di questo testardo ed insensato genocidio. Oggi è volata in cielo MARZIA REBUZZI, 5 anni ... ennesima innocente esistenza immolata all'acciaio ed alle perverse e “strategiche” logiche del profitto!

Basta! Basta! La città è in lutto. Questa terra martoriata ed insultata è in lutto ! Taranto non ce la fa più : non ha più lacrime, non ha più tempo da dedicare alla paura ed al dolore. Tutto ciò sta diventando drammaticamente normale e questo pedaggio in carne e sangue innocente che si paga ogni giorno è il tributo a ragioni, ad interessi, a speculazioni che siamo stanchi di subire e di comprendere oltremodo. Mettiamo ai nostri balconi, alle nostre finestre, un drappo nero in segno di lutto. Copriamo la città di drappi neri, continuiamo a manifestare urlando con tutta la nostra forza il nostro dolore e la nostra disperazione! Incontriamoci ancora e ancora e ancora per unire in una unica voce il nostro grido di libertà e dignità! TARANTO LIBERA!».

Associazione Genitori Tarantini

 

 



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