01/08/2019 08:46:22 - Provincia di Taranto - Attualità

A volte il bagno di mezzanotte regala sorprese inaspettate…

Salvo il quarto nido di tartaruga in provincia di Taranto.

Le tartarughe “Caretta Caretta” continuano a scegliere il litorale tarantino orientale come “nursery” per i loro piccoli. Le nidificazioni nel tratto di arenile compreso fra Torre Colimena e Torre Ovo sono sempre più frequenti. I nidi, e soprattutto il prezioso contenuto di uova (varia da 80 a 100), viene tutelato e protetto grazie all’intervento di alcune associazioni di volontariato (fra queste la Lega Navale di Torre Colimena e l’associazione “Torre Ovo & Friends”) e degli esperti dell’Oasi WWF di Policoro, impegnati nel progetto Euro Turtles Life.

«A volte il bagno di mezzanotte regala sorprese inaspettate» è riportato in una nota del WWF nazionale. «È quello che è accaduto a un bagnante nella notte fra sabato e domenica scorsi, che sulla riva di Trullo di Mare, in località Marina di Torricella, ha avvistato una tartaruga che stava deponendo le sue uova a pochi metri dalla riva.

Subito è stato avvisato il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Policoro, e nel giro di poche ore, alcuni esperti e volontari hanno raggiunto la spiaggia. Erano le 2 di notte, la tartaruga aveva appena chiuso il suo nido e si stava allontanando, ma c’era una tempesta marina in atto e le uova erano a pochi metri dalla battigia.

Il biologo marino Gianluca Cirelli, insieme al sindaco di Torricella Michele Schifone, a Marco D’Errico del WWF Taranto e ai due volontari dell’Oasi WWF di Policoro, Cosimo Manna e Stefano Bell’Omo, si sono resi conto che il nido doveva essere subito spostato e messo in sicurezza».

Il punto era troppo vicino alla battigia e prima di una tempesta marina. Senza l’intervento del WWF il nido si sarebbe allagato. Dopo sei ore di lavoro, tutte e 81 le uova sono state traslocate all’interno di un nuovo nido, creato a circa 20 metri dalla battigia, e contornate da un apposito recinto di protezione.

«Questo è già il quarto nido di tartaruga trovato quest’anno nel territorio di Taranto» racconta Gianluca Cirelli, biologo marino al Centro di Recupero Tartarughe Marine dell’Oasi WWF di Policoro. «È stata davvero una fortuna che il bagnante si sia accorto del nido, che era molto vicino alla battigia e, se non fossimo intervenuti, si sarebbe allagato a causa della tempesta marina che ha colpito quella zona».

Ora il nido è in sicurezza, contornato da un recinto di protezione, e tra 45 giorni circa inizierà il suo monitoraggio in attesa della schiusa delle uova e della nascita dei tartarughini, che avverrà fra circa 60 giorni.

L’attenzione sui nidi però non è mai troppa. Per questo il WWF rivolge un appello a turisti e frequentatori dei lidi, chiedendo una particolare cautela soprattutto nella settimana che dal 10 al 15 agosto, periodo in cui la zona sarà particolarmente frequentata, e raccomandandosi di non disturbare eventuali tartarughe marine in avvicinamento alle spiagge, perché con tutta probabilità si tratta di femmine in procinto di intraprendere la delicata fase della deposizione, e di segnalare invece al WWF gli avvistamenti. Questo per evitare che questi rettili marini tornino in mare spaventati, rinunciando a deporre.



img
Cucina d'asporto e Catering
con Consegna a domicilio

Prenota Ora