23/11/2019 10:40:28 - Maruggio - Attualità

Alfredo Longo: «La burocrazia blocca i lavori di restauro della torre»

«Se crolla tutto, stavolta mi arrabbio davvero!».

All’appello dell’associazione “Torre Ovo & Friends”, allarmata dai nuovi danni strutturali riportati dalla torre costiera di Torre Ovo dalle ultime straordinarie mareggiate, risponde il sindaco di Maruggio, Alfredo Longo. La torre, infatti, rientra nel territorio del comune maruggese, che da tempo sta muovendosi per poter eseguire degli interventi di restauro. C’è il finanziamento, ma la burocrazia sta impendendo ancora la cantierizzazione dei lavori.

«Dopo dieci anni di tira e molla, dopo aver ottenuto un finanziamento di circa un milione di euro (prima assegnato, poi revocato, poi ripreso); dopo una gara in appalto integrato per non perdere i soldi (gara complessa e dal procedimento lungo); dopo un primo progetto completamente stravolto e bocciato dalla Soprintendenza (in cui si chiedeva un frangiflutti che sarebbe servito a spezzare la forza delle onde); dopo aver redatto un nuovo progetto ed aver ottenuto tutti i permessi di questo mondo; dopo decine di riunioni ed essere stati più e più volte in Regione per velocizzare l’avvio dei lavori, adesso siamo ancora una volta fermi perché aspettiamo il via dalla Capitaneria di Porto!» si sfoga il primo cittadino maruggese Alfredo Longo. «Uno dei motivi per cui l’Italia non va avanti è la troppa burocrazia! Nel frattempo non ci resta che pregare che non arrivi la prossima mareggiata!».

Sin qui lo sfogo del sindaco di Maruggio, che dimostra come abbia tenuto nella massima considerazione questa struttura realizzata alla fine del 1400.

Tempo fa fu anche lanciata una petizione attraverso i social da Andrea Mele.

«Torre dell’Ovo fa parte del complesso sistema di torri costiere voluto da Carlo V per difendere le popolazioni dagli assalti dei pirati saraceni» è scritto in quella petizione. «La torre oggi versa in stato di abbandono ed è esposta a gravissimo pericolo: l’erosione costiera, infatti, minaccia di farla precipitare in mare.

Una torre con mezzo millennio di età, storia di un territorio, simbolo identitario di un luogo, che rischia di essere cancellato per sempre da un colpo d’onda.

Per evitare l’irreparabile il Comune di Maruggio si è attivato dal 2007 per ottenere i finanziamenti utili ad effettuare gli interventi che metteranno in salvo la torre. Tuttavia non sono mancate le difficoltà burocratiche che hanno comportato ritardi.

Oggi c’è il progetto, ci sono i fondi, c’è la ditta aggiudicatrice dell’appalto integrato. Manca solo l’ultima conferenza dei servizi nella quale gli enti che avevano chiesto ed ottenuto integrazioni documentali diano parere favorevole ai lavori».

 



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