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06/03/2020 16:56:30 - Manduria - Cultura

Il prossimo anno il nuovo romanzo dello scrittore manduriano

Atteso da mesi, il nuovo romanzo di Omar Di Monopoli uscirà il prossimo anno sotto l’egida di Feltrinelli, popolare marchio editoriale fondato a Milano nei primi anni Cinquanta. Dopo un periodo nella prestigiosa scuderia della Adelphi, infatti, per la quale ha pubblicato “Nella perfida terra di Dio” e la ristampa del suo primo lavoro “Uomini e cani”, lo scrittore manduriano ha ufficializzato in questi giorni il proprio passaggio alla rinomata casa editrice lombarda, cui fanno capo più di 100 librerie in tutta la penisola, andando così ad affiancare pesi massimi della narrativa italiana contemporanea quali Alessandro Baricco, Roberto Saviano e Stefano Benni.

Come di consueto, per la sua produzione il nuovo libro di Di Monopoli, attualmente in fase di editing, verte su alcune losche vicende in terra di Puglia (lo scrittore ambienta tutti i suoi noir in un Meridione fittizio ma pressoché identico a quello in cui vive) e contribuisce ad espandere quella ideale contea letteraria che, opera dopo opera, l’autore sta mettendo a punto da più di un decennio (l’esperimento si è arricchito in questi mesi anche delle versioni in audiobook di tutti i titoli precedenti presso il portale Storytel nonché della trasposizione in fumetti da parte della Bonelli Comics del suo volume di maggiore successo, “Nella perfida terra di Dio”, anch’essa di prossima uscita).

L’artista messapico è stato inoltre in queste settimane chiamato a presiedere la giuria del più famoso riconoscimento italiano per aspiranti scrittori, quel «Premio Italo Calvino» - dedicato da più di trent’anni a una delle nostre firme più celebrate al di là dei confini nazionali - che ogni primavera, presso il «Circolo dei Lettori» di Torino, individua le più promettenti penne del futuro e le accompagna al varo commerciale coi grandi editori.

Una conferma importante, insomma, per un autore che, pur continuando a vivere nella sua Manduria, è diventato oggi un nome di riferimento per la più recente narrativa italica: le sue opere, per le quali è citato nella Treccani, sono al momento in traduzione all’estero e diverse case di produzione ne hanno acquisito i diritti di sfruttamento cinematografico. La particolare lingua barocca che anima le sue pagine, non di rado “sporcata” da un dialetto verace e terragno ma sempre molto creativo, è oggetto di tesi di laurea e studi approfonditi sulla stampa di settore. Per chi volesse provare a saggiarne le competenze e confrontarsi con la sua ormai ventennale esperienza nel campo librario, Di Monopoli terrà un corso di scrittura creativa per conto della «Scuola Holden» a Galatina (LE), il 18 e 19 aprile, assieme all’attrice Sandra Caraglia, anche lei una figlia di Manduria.









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