domenica 29 marzo 2020

20/03/2020 10:14:06 - Manduria - Politica

«Tocca alla Regione, alla luce delle modifiche introdotte e del quadro normativo mutato, disporre con urgenza l’individuazione di forme alternative di sostegno alle persone affette da fragilità»

 

Di seguito, una nota del consigliere regionale Luigi Morgante.

«Dal 12 marzo scorso, tutte le attività dei centri semiresidenziali sanitari, sociosanitari e socio assistenziali per soggetti anziani, disabili, minori, psichiatrici su tutto il territorio regionale sono state sospese, per effetto di una circolare dell’ente mirata a prevenire ed evitare qualsiasi possibile contagio da Coronavirus. E una successiva circolare ha disposto la sospensione delle attività dei Centri diurno- psichiatrici, con l’indicazione di favorire in alternativa percorsi di domiciliarità nei casi gravi. Nel Decreto del Governo “Cura Italia” - nello specifico agli artt. 47 e 48 -  per non interrompere l’erogazione di servizi essenziali in favore di soggetti fragili, vengono salvaguardate forme alternative di erogazione del servizio, pur nel rispetto delle direttive generali di contenimento del contagio, come prestazioni in forma individuale domiciliare o a distanza anche attraverso l’utilizzo di ausili informatici e tecnologici. Tocca quindi all’esecutivo regionale e al Presidente Michele Emiliano, alla luce delle modifiche introdotte e del quadro normativo mutato, disporre con urgenza l’individuazione di forme alternative di sostegno alle persone affette da fragilità, anche per di garantire la tutela occupazionale e salariale dei lavoratori impegnati nei Servizi, una platea numerosa che svolge un servizio essenziale per la comunità, in particolare per quella più bisognosa di servizi e prestazioni delicate.

Confido nella sensibilità del presidente Emiliano, dell’assessore al Welfare e della tecnostruttura per provvedere tempestivamente, garantendo risposte particolarmente attese ed importanti».



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