lunedì 30 novembre 2020

28/06/2020 09:47:26 - Provincia di Taranto - Attualità

Cisl Scuola Taranto Brindisi, ha aderito  alle iniziative promosse, il 25 giugno in tante piazze d’Italia, per chiedere al Governo impegni seri per riaprire le scuole a settembre in sicurezza

Anche a Taranto, il 25 giugno in piazza della Vittoria, Cisl Scuola Taranto Brindisi con docenti, personale ATA, genitori per una giusta riapertura delle scuole, per garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti.

In piazza, Roberto Calienno, segretario generale Cisl Scuola Puglia, Fabio Mancino, segretario Cisl Scuola Taranto Brindisi.

È una manifestazione» ha commentato il segretario territoriale della Cisl ScuolaTaranto Brindisi Fabio Mancino «per i lavoratori precari della scuola, gli studenti, le famiglie che non ha un colore politico. Avanziamo la richiesta unitaria di

riprendere le attività didattiche in presenza e in sicurezza. Il 1° settembre si dovrebbe poter tornare a scuola con organico completo. Ci aspettiamo l’anno nero per la scuola, perché si supereranno 200mila supplenze. Sono state appena emanate tre procedure concorsuali, ma non sappiamo quando i concorsi verranno espletati. A settembre, pertanto, non avremo nuovi

docenti vincitori di concorso. I precari sono stati presi in giro, perché, invece del concorso straordinario per titoli di servizio e di studio, dovranno affrontare quiz a risposta aperta. Come Cisl Scuola chiediamo al governo e alla ministra di dare risposte certe. La scuola è un bene comune che appartiene all’intero Paese, è fondamentale che ad affermarne l’importanza e il valore non ci siano solo i sindacati, ma tutte le componenti della comunità scolastica, a partire dagli studenti e dalle loro famiglie. Un’alleanza che abbiamo più volte sollecitato e che riteniamo indispensabile per ottenere la giusta attenzione ai temi dell’istruzione e dell’educazione nelle politiche di governo.

Per questo la CISL Scuola ha  aderito alle iniziative promosse da Priorità Scuola in tante piazze d’Italia: le richieste sono quelle che più volte abbiamo ribadito, da ultimo  nell’incontro con Ministero e Regioni.

Non si può organizzare una ripresa in sicurezza delle attività scolastiche se non si investono le risorse necessarie: né possiamo accontentarci di una scuola dimezzata, frequentata a intermittenza e con orari ridotti.

Servono spazi adeguati e ben attrezzati, serve sicuramente personale in più per garantire un pieno esercizio del diritto allo studio.

Ancora troppo vaghe e generiche le indicazioni ministeriali, del tutto insufficienti le risorse disponibili. Non si può pensare di scaricare sulle singole scuole il peso insostenibile di una riapertura delle scuole “a costo zero”.

Il Governo si assuma fino in fondo le sue responsabilità attraverso le indispensabili scelte di investimento».




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