martedì 29 novembre 2022

19/10/2020 11:16:01 - Salento - Attualità

«Per una legge efficace contro l’omotransfobia e la misoginia»

Arcigay nazionale ha lanciato un appello a tutte le associazioni che trattano di diritti e materie LGBTQIA+ per portare avanti un’azione unitaria a sostegno del ddl Zan, la cui discussione in parlamento sarebbe dovuta riprendere martedì, il 20 (ma dalle minoranze parlamentari è stato chiesto di bloccare i lavori riguardanti questo disegno di Legge causa CoVID); quasi tutte le associazioni hanno risposto positivamente, per cui si è pensato di organizzare qualcosa in una serie di piazze italiane, compatibilmente con le misure di sicurezza da osservare: si è dunque optato per la formula flash-mob + microfono aperto.

In Puglia, le città coinvolte sono state Lecce, Brindisi e Bari.

Questo il comunicato stampa per i due eventi salentini.

«Per una legge efficace contro l’omotransfobia e la misoginia.

In questi giorni il Parlamento è impegnato nella discussione della proposta di legge contro l’omotransfobia e la misoginia.

È arrivato il momento che l’Italia segua l’esempio degli altri Paesi europei.

Da troppi anni attendiamo una legge seria ed efficace per contrastare la violenza e le discriminazioni verso le persone LGBT+ e le donne, tutelando le vittime con risorse adeguate e politiche concrete.

Non si può più girare la testa dall’altra parte.

È ora di fermare l’odio.

Violenze e discriminazioni verso le persone LGBTI+ e le donne sono una realtà quotidiana. L’ultima ricerca dell’Agenzia Europea dei Diritti Fondamentali sulle persone LGBTI+ in Italia evidenzia che il 62% evita di prendere per mano la persona amata e il 30% non frequenta alcuni luoghi per paura di subire aggressioni. Il 23% dichiara di aver subito discriminazioni sul lavoro, il 32% di aver subito almeno un episodio di molestia nell’ultimo anno e l’8% un episodio di aggressione fisica negli ultimi 5 anni. Solo 1 persona su 6 ha denunciato questi episodi.

Dopo tanti fallimenti e di proposte di legge affossate, è ora che l’Italia faccia la sua parte nel contrasto a discriminazioni e violenze fondate su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere.

Non c’è più tempo. Parlamento e Governo devono approvare subito una legge seria ed efficace.

Siamo cittadine e cittadini di questo Paese e chiediamo una cosa semplice: poter vivere e amare liberi dalla paura.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con le associazioni “Arci Brindisi”, “Community HUB Brindisi - APS”, “La Collettiva Transfemminista QUEER Brindisi”, “Non Una di Meno - Brindisi”, “Commissione pari opportunità del Comune di Brindisi”, “ANPI Brindisi”, “Voci della Terra - APS”, “Potere Al Popolo - Brindisi”, “Libera - Presidio di Brindisi “Tony Sottile e Alberto de Falco”, “CGIL Brindisi”, “Brindisi Bene Comune”, “Forum per Cambiare l’ordine delle Cose - Brindisi”, “6000 Sardine Puglia”, “AUSER Brindisi”, “LEA - Liberamente e Apertamente”, “ACQUE - Associazione per la cultura QUEer”, “Punto LILA Salento", "La casa del popolo Torre Santa Susanna", "Mesagne Bene Comune", "federazione dei giovani democratici di Brindisi", "Comunità Africana Brindisi e Provincia"».









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