giovedì 26 novembre 2020

25/10/2020 09:48:33 - Salento - Attualità

La Regione Puglia sta per richiamare, su base volontaria, i medici pensionati. Intanto stop, sino a martedì 27 ottobre, ai ricoveri non urgenti in ospedale

L'assessore alla Salute, Pierluigi Lopalco, sostiene che il problema non sono «per ora» le terapia intensive, ma reperire i posti letto necessari per quei contagiati che necessitano di assistenza sanitaria e che non rientrano tra gli asintomatici. Le persone attualmente ricoverate sono 575, 44 più di ieri quando se ne registravano 479 in reparti di degenza e 52 in Terapia intensiva.

Preoccupazione che si aggiunge a quella dei tracciamenti: se il trend prosegue così vertiginosamente non ci sarà più personale per far fronte alle indagini epidemiologiche. E' di oggi la notizia di altri 100 posti letto messi a disposizione della Rete Covid da parte della clinica Mater Dei di Bari.

Precisa Lopalco: «Il numero quotidiano di contagi in leggero e continuo aumento si accompagna di conseguenza ad una pressione sul Servizio Sanitario Regionale, sia sui servizi territoriali che sul sistema ospedaliero. È importante uno sforzo da parte di tutti per rallentare la crescita dei contagi. Nelle prossime settimane dobbiamo ridurre al minimo necessario i nostri contatti sociali».

La Regione Puglia, intanto, sta per richiamare, su base volontaria, i medici pensionati. Lunedì sarà pubblicato un avviso per compilare una graduatoria da cui ogni Asl potrà attingere per far fronte all’emergenza Coronavirus. In base alle specialità dei medici che decideranno di tornare in corsia ci sarà l’assegnazione dei posti negli ospedali e nei reparti. .

Le aziende sanitarie pugliesi, inoltre, potranno anche far ricorso ai giovani medici non specializzati che, come già accaduto a marzo, potranno essere inseriti in affiancamento nei reparti 'no Covid’.

PUGLIA, STOP AI RICOVERI - La Regione ha disposto, con decorrenza immediata e fino alla mezzanotte di martedì 27 ottobre 2020: la sospensione dei ricoveri programmati sia medici che chirurgici presso le strutture ospedaliere pubbliche Covid e No-Covid; di effettuare solo ricoveri con carattere d’urgenza “non differibile” provenienti dalle strutture di Pronto Soccorso; di effettuare i ricoveri per pazienti oncologici e le prestazioni non differibili e urgenti previsti dalle disposizioni vigenti inerenti il percorso nascita; la sospensione per tutta l’attività in libera professione intramoenia.

"La sospensione temporanea dei ricoveri programmati negli ospedali della regione – dichiara l’assessore Lopalco - consentirà di concentrare le risorse umane sulle attività connesse ai ricoveri d’urgenza che siano o no legate alla pandemia, garantendo altresì la disponibilità di maggiori spazi attualmente occupati dalle attività sospese. Questo favorirà anche una maggiore funzionalità e maggiore capienza delle cosiddette “aree grigie” presenti nelle aree di urgenza e dedicate alla valutazione dei pazienti prima dell’eventuale ricovero”.

 “Si tratta di una scelta temporanea - spiega il direttore del Dipartimento della Salute, Montanaro - dettata dalla veloce impennata dei ricoveri conseguenti alla diffusione del Covid. Stiamo lavorando in queste ore per allestire posti letto aggiuntivi di area medica e per assumere operatori sanitari necessari a soddisfare il significativo aumento del bisogno assistenziale. Stiamo inoltre provando a migliorare l’attività di filtro del territorio che in queste ultime ore è messa a dura prova per l’elevato numero di contagi”.




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