lunedì 30 novembre 2020

19/11/2020 08:55:01 - Provincia di Taranto - Attualità

La preziosa opera in provincia svolta da Giocatori Anonimi e Gam Anon (associazione per i familiari dei giocatori) per il recupero dalla dipendenza dal gioco

Grazie alla gentile collaborazione e alla disponibilità delle associazioni Giocatori Anonimi e Gam Anon (associazioni che raggruppa i familiari dei giocatori) ritorniamo a parlare di un problema molto sottovalutato, ma che purtroppo costituisce una piaga della società: la dipendenza dal gioco.

In questo articolo vi proponiamo le toccanti testimonianza di una ormai ex giocatrice, Raffaella, per sette anni schiava del gioco, e di alcuni familiari di ex giocatori, che fanno tutti parte delle associazioni Giocatori Anonimi e Gam Anon.

RAFFAELLA - «Il mio nome è Raffaella e sono una giocatrice compulsiva. Come ho cominciato ancora devo capirlo: forse per noia, per solitudine, per mancanza di qualcosa che non sapevo nemmeno io.

La mia attività di giocatrice e durata 7 anni. L’inizio sembrava una cosa normale: passavo del tempo divertendomi. Poi si è complicato tutto quando dovevo recuperare quello che avevo perso. Chiaramente non l’ho mai recuperato e, quindi, sono stata costretta a vendere tutto quello che avevo: oro, gioielli, regali di un certo valore, anche quelli dei miei figli.

Ho prosciugato il bancomat. Facevo sparire gli estratti conto della banca per cercare di non essere scoperta. Bugie su bugie a tutte le persone che ho coinvolto a loro insaputa. Ho fatto anche un percorso medico, ma non è servito a niente.

Avevo una pressione che mi distruggeva ogni giorno fino al momento che non riuscivo più a vedere via d’uscita. Non avevo il coraggio di raccontare quello che avevo. La soluzione l’ho trovata tentando il suicidio: credevo che tutti i miei problemi si sarebbero risolti.

Oggi sono qui e posso raccontare la mia storia a quelle persone che stanno vivendo il problema del gioco d’azzardo. Una soluzione c’è: l’associazione Giocatori Anonimi. Io sono rinata, ho trovato l’aiuto che mi serve da persone che hanno avuto la mia stessa esperienza negativa di gioco. Ci aiutiamo a vicenda, condividendo le nostre esperienze. Contiamo uno su l’altro, non c’è giudizio, ma tanta comprensione e sappiamo anche che qualsiasi cosa che ci raccontiamo rimane nella stanza dove ci incontriamo per due volte alla  settimana.

Io sono ancora in recupero perché dal gioco compulsivo non si guarisce mai. Si va avanti solo 24 ore per volta».

FAMILIARI - I gruppi familiari “Gam-Anon” sono un’associazione di familiari e amici di giocatori, che si riuniscono per condividere esperienze, forza e speranza allo scopo di risolvere il problema comune.

«Noi crediamo che il gioco d’azzardo sia una malattia che coinvolge tutta la famiglia e che un cambiamento di atteggiamenti possa favorire il processo di recupero» rimarcano i componenti dell’associazione. «“Gam-Anon” non è affiliato ad alcuna setta, fede, partito politico, organizzazione o istituzione; non si impegna in alcuna controversia, ne appoggia o si oppone ad alcuna causa. Non vi sono quote da pagare per essere membri di “Gam-Anon”, il nostro mantenimento è autonomo ed avviene versando contributi volontari. “Gam-Anon” ha un solo scopo: aiutare le famiglie dei giocatori».

Ecco ora alcune testimonianze,

SILVANA - «Ciao mi chiamo Silvana e sono la moglie di un giocatore compulsivo. Sono arrivata in Gam-Anon distrutta sia psicologicamente che economicamente, in balia della disperazione, ma è bastato poco per comprendere che ero nel posto giusto e soprattutto non ero più sola. In quella stanza ho trovato tante persone con il mio stesso problema, loro mi hanno aiutato a scacciare la confusione a sollevare il mio cuore consentendomi di raccontare la mia sofferenza senza dovermene vergognare.  Mi sento ascoltata e mi viene offerta la loro esperienza e una maggiore conoscenza e di come affrontare il problema del gioco.

La mia mente confusa ora si è aperta alla speranza, alla fiducia, alla comprensione e alla condivisione. Finalmente ho anche io l’opportunità di ricostruire la mia vita grazie al programma Gam-Anon».

ANGELA - «Sono Angela è sono la moglie di un giocatore compulsivo. È da un po' che frequento le stanze di Gam-Anon.

All’inizio, ricordo che ero scettica, non mi aspettavo nulla, era un tentativo come un altro. Ero molto arrabbiata, confusa e stremata, oramai senza forza e senza speranza.

Il mio intento era di accompagnare mio marito e aspettarlo all’uscita, fuori. In realtà neanche sapevo dell'esistenza di un'associazione che si occupava dei familiari dei giocatori compulsivi. Per me è stata una manna caduta dal cielo.

Fino a quel momento non mi ero resa conto di quanto io avessi bisogno di essere aiutata, ascoltata , compresa. Gam-Anon mi ha offerto l'opportunità di vivere secondo uno stile nuovo di vita. Con i miei tempi e i miei modi ho messo in atto dei cambiamenti apportando dei miglioramenti nella mia vita e nella mia famiglia. Ringrazio sempre di aver scelto il posto giusto nel momento giusto.

Grazie Gam-Anon».

MOGLIE DI UN GIOCATORE - «Sono la moglie di un giocatore compulsivo. Quando sono arrivata in Gam-Anon, ero convinta di essere li per aiutare mio marito. Con il tempo ho capito che la prima persona ad aver bisogno di aiuto ero io. Mi sentivo di aver fallito perché non accettavo il fatto di non essere riuscita a far uscire da questa malattia (che ho capito dopo di cosa si trattasse) il mio giocatore.

A distanza di molte 24 ore dal mio arrivo in quelle stanze sono sempre più consapevole che l'unica strada da intraprendere è il percorso dei 12 passi che metto in atto anche nella mia quotidianità. Molte cose sono cambiate, tante difficoltà e gioie condivise con il gruppo che mi hanno dato la forza di andare avanti. Non so cosa sarà il domani nè tanto meno vivo nel passato. Affronto l’oggi sapendo che in qualsiasi momento avrò bisogno ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltarmi e non giudicarmi.  Serene 24 ore!».

 

Il nostro consiglio: coloro che sono caduti in questo vortice, possono con fiducia rivolgersi alle due associazioni, che hanno sede a Taranto. Ecco i loro recapiti.

G.A. GIOCATORI ANONIMI – Tel.:. 3401214014; e-mail taranto2005@giocatorianonimi.org

GAM.ANON  FAMIGLIARI  DI GIOCATORI COMPULSIVI – Tel.: 3209648410; e-mail gamanonta@yahoo.it

 




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