domenica 11 aprile 2021

14/01/2021 10:16:58 - Provincia di Taranto - Attualitą

Il centro storico di Martina Franca ha l’animo nobile e signorile che rispecchia la sua origine voluta dal principe di Taranto Filippo d’Angiò intorno al 1300

Una seconda avventura ci aspetta e, come da prassi, allacciate le cinture, mettete il telefono in modalità aereo e dedicate pochi minuti del vostro tempo a questo viaggio virtuale che ci porterà a visitare il centro storico di Martina Franca…

Il centro storico di Martina Franca ha l’animo nobile e signorile che rispecchia la sua origine voluta dal principe di Taranto Filippo d’Angiò intorno al 1300,  per poi diventare ducato della nobile famiglia Caracciolo che la portò ad essere un centro importante e ricco dell’epoca.

La famiglia Caracciolo ha lasciato in dote il Palazzo Ducale, ora sede del municipio i cui interni ricchi di dipinti e affreschi, sono assolutamente da visitare  in forma gratuita ogni giorno alternando mattine e pomeriggi.

All’interno del Palazzo Ducale troviamo due musei, uno dedicato al bosco delle pianelle e l’altro che espone arte contemporanea ispirata al territorio locale.

Inizio la mia passeggiata incuriosita dalla fama che precede la città e mi addentro nel centro storico dopo aver attraversato l’arco di Sant’Antonio.

Una strada piena di botteghe e negozi, una pavimentazione pulita e chiara, palazzi signorili con fregi barocchi e balconi in ferro battuto. La strada di cui vi parlo è Via Vittorio Emanuele, non so dirvi se è lunga o meno, ma ero affascinata a guardare anche i dettagli più piccoli come potevano essere dei portoni vecchi o le strade adiacenti, fatto sta che sono arrivata senza quasi accorgermene a Piazza Plebiscito.

Mi è bastato mettermi al centro della piazza e fare un giro di 360° per ammirarla in tutta la sua bellezza: Palazzo dell’Università, la Torre Civica e la Chiesa di San Martino. Col termine Università si intendeva il comune o la sede del parlamento locale. La torre Civica è alta circa 10 mt,  fu costruita con la pietra locale in stile barocco. Adiacente si trova  l’imponente Basilica in stile rococò/barocco dedicata a San Martino di Tours. Molto scenografica dall’esterno e ricca di marmi e statue internamente.

Si continua la passeggiata scoprendo vicoletti stretti e a volte senza uscita all’interno di un labirinto molto pittoresco impreziosito dal gioco di luci abilmente posizionate.

Queste strade apparentemente tutte uguali rispecchiano la Puglia descritta nelle riviste turistiche che dedicano spazio all’entroterra. In estate i balconi vengono impreziositi da piante e fiori i cui colori si contrappongono al bianco accecante dei muri mentre il cielo azzurro incornicia armonicamente questo dipinto reale. L’inverno invece il dipinto cambia, capita spesso che Martina Franca costruita su un colle della murgia, si risveglia sotto un manto di neve: bianco a terra, bianchi i muri e su qualche balcone si intravede qualche fiore rosso di ciclamino.

Altro simbolo del centro storico di Martina Franca sono i Portici a Piazza Maria Immacolata. La piazza è il salotto della città, punto d’incontro dove poter bere o mangiare qualcosa in un angolo suggestivo che fu progettato come mercato. In qualsiasi ora questi portici sono pieni di gente specie turisti che godendo dei profumi della cucina locale vi sostano per far godere il palato. Lo sapete che il prodotto tipico martinese è il capocollo? Un insaccato da un profumo e gusto particolare, una delle tante eccellenze pugliesi.

Martina Franca non è solo rappresentata dal centro storico, oltre alle numerose chiese vi sono alcuni ritrovamenti archeologici risalenti all’era neolitica presso la grotta di Monte Fellone.

Sebbene Alberobello sia la patria dei trulli, potete vederli anche nelle campagne adiacenti la cittadina. Inoltre Martina Franca è famosa per il  festival della Valle d’Itria, una rassegna di musica lirica e sinfonica la cui primissima edizione risale al 1975.

I minuti dedicati al viaggio sono terminati, saranno stati tre o quattro al massimo, ma sono sicura che avete immaginato quanto vi ho descritto stando comodamente seduti! A giovedì prossimo per la prossima meta!

 

Annalisa Pizzi






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