sabato 27 febbraio 2021

19/01/2021 09:58:00 - Provincia di Taranto - Attualità

«La cultura non si improvvisa, si costruisce con un lavoro lento e mirato, non certo con eventi spot e annunci roboanti sui social»

Taranto non sarà Capitale italiana della Cultura 2022.

Ci rammarica che il nostro realismo sia stato confuso con ostruzionismo nei confronti della nostra città, ma

Taranto non avrebbe potuto vincere, la triste realtà è questa, considerato che le classifiche ci vedono agli ultimi posti nei settori che riguardano offerta culturale, turistica e di vivibilità.

A nulla sono servite le decine di post promozionali lanciati dalla pagina di Ecositema Taranto. Fuori dal mondo virtuale, l'Amministrazione Melucci si è scontrata con la realtà, con una commissione di esperti che ha bocciato il lavoro presentato.

Lo spot, pagato caro coi soldi dei tarantini che - ricordiamo - aveva sollevato le proteste di tanti per la presenza ingombrante dell'Ilva, avrebbe dovuto impressionare piacevolmente la commissione ma, dato il risultato, è evidente che non sia andata così.

Così come è stato evidente il disappunto del Presidente della stessa giuria per il modo in cui la delegazione jonica ha presentato il dossier, tanto da essere costretto a richiamare lo staff tarantino in diretta streaming.

La cultura non si improvvisa, si costruisce con un lavoro lento e mirato, non certo con eventi spot e annunci roboanti sui social.

E in città, fatta eccezione per poche realtà private che da anni si battono in questo settore, c'è il deserto.

Nella realtà, il Comune di Taranto non ha nemmeno iniziato a lavorare alle fondamenta di un progetto di riconversione economica.

Se avessimo vinto, e un minuto dopo chiunque si fosse collegato al portale turismo del sito ufficiale, avrebbe trovato una pagina in costruzione, da anni. Un pessimo biglietto da visita che, nell'era digitale, non lascia spazio a repliche.

Avevamo avanzato il dubbio di una possibile vittoria concessa al fine di mitigare l'ennesimo schiaffo ricevuto con l'accordo Stato-Mittal, la verità, invece, è che continueremo ad essere la Capitale dell'Acciaio italiano.

Oggi Taranto esce sconfitta, Melucci e gli Assessori della sua Giunta prendano atto del fallimento a cui hanno condotto la città e traggano le dovute conclusioni.

 

Massimo Battista e Rita Corvace

Una città per cambiare






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