giovedì 17 giugno 2021

30/01/2021 11:54:29 - Maruggio - Attualità

Un incontro non solo informativo, ma anche e soprattutto formativo in cui la memoria è stata rievocata in un clima di grande partecipazione ed empatia, non al fine di un mero ricordo nozionistico di fatti storici, ma per una presa di coscienza globale e profonda affinché l’orrore non si ripeta

Si rinnova il successo delle iniziative formative proposte dall’Istituto alberghiero Mediterraneo di Pulsano e Maruggio!

Nella Giornata della Memoria 2021, gli allievi del Mediterraneo hanno incontrato la signora Rosalba Sammarco, nipote di Elisa Springer, scrittrice e superstite della Shoah.

Dopo il caloroso benvenuto della dirigente scolastica Bianca Maria Buccoliero, Rosalba ha raccontato le tragiche vicende vissute dalla zia come se a parlare fosse lei, visto il rapporto di grande affetto e vicinanza che legava le due donne.

Un incontro non solo informativo, ma anche e soprattutto formativo in cui la memoria è stata rievocata in un clima di grande partecipazione ed empatia, non al fine di un mero ricordo nozionistico di fatti storici, ma per una presa di coscienza globale e profonda affinché l’orrore non si ripeta.

I ragazzi, che nei giorni scorsi si sono accostati al tema leggendo in classe alcuni brani tratti dai libri di Elisa Springer - “Il silenzio dei vivi” e “L’eco del silenzio - hanno posto alcune domande all’ospite che ha risposto con estrema delicatezza ed efficacia.

“Perché nei titoli dei due libri ricorre la parola silenzio? Cosa vuole significare e trasmettere?” Il silenzio è presente tra i deportati come unica e drammatica forma di comunicazione che indica lo stato di paura e incredulità, ma anche la rassegnazione e lo sconforto di donne, uomini e bambini. È anche, però, il silenzio del dopo come scelta dei vivi, di chi è sopravvissuto portando con sé il peso dell’orrore.

“C’era solidarietà e aiuto reciproco nei campi di sterminio?” Non era facile aiutare i compagni rischiando di essere torturati e uccisi, tuttavia ciò avveniva nonostante i carnefici facessero di tutto per privare di umanità i prigionieri, ridotti a oggetti identificabili con un numero marchiato sull’avambraccio.

La discussione, a tratti dura, a tratti commovente, si è protratta per due ore e si è conclusa con la visione di cortometraggi sulla Shoah, creati dagli stessi alunni del Mediterraneo per omaggiare la signora Rosalba.

L’Istituto alberghiero Mediterraneo non dimentica quanto di crudele sia stato commesso nei confronti di esseri umani da parte di altri esseri umani. Le nuove generazioni devono sapere affinché non si ripeta e perché si possa superare ogni forma di razzismo, antisemitismo e indifferenza per un mondo nuovo, di pace e solidarietà tra i popoli.







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