lunedì 01 marzo 2021

22/02/2021 11:31:08 - Salento - Attualità

Il legale avrebbe agito anche nei periodi in cui era stato già sospeso dall’esercizio della professione a seguito di decisione del Consiglio distrettuale di disciplina degli avvocati

Eseguite questa mattina dai finanzieri di Brindisi, due provvedimenti restrittivi nei confronti di un avvocato (sottoposto agli arresti domiciliari) e della madre del legale (sottoposta all’obbligo di dimora), protagonisti, in concorso tra di loro, di numerose truffe a danno di diversi soggetti clienti dello stesso avvocato.

Le indagini hanno avuto origine dalle querele formulate da alcune persone che avevano scoperto anomalie in relazione a contenziosi instaurati davanti all’autorità giudiziaria brindisina e si sono poi successivamente sviluppate attraverso perquisizioni, acquisizioni documentali, dichiarazioni rese da persone informate sui fatti ed accertamenti bancari.

I finanzieri, coordinati dal sostituto procuratore titolare delle indagini Alfredo Manca, hanno avuto modo di individuare con precisione i contenziosi civili in cui l’avvocato avrebbe indebitamente sottratto denaro ai propri clienti “dirottandolo” sul proprio conto corrente, ovvero su quello della propria madre, per poi prelevarlo e immediatamente spenderlo.

In alcuni casi le vittime hanno scoperto di essere state truffate solo perché interessate direttamente dalle attività investigative, e fino a quel momento, quindi, ancora convinti “di aver perso la causa” e quindi di non aver diritto a nessun risarcimento.

Le condotte truffaldine sono state anche effettuate mediante la sostituzione di persona o la falsificazione di atti e documenti, che hanno permesso di raggirare ed ingannare le ignare persone offese, con l’ovvio fine di incassare somme di denaro spettanti di diritto a persone assistite e difese nella sua qualità di avvocato.






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