martedì 07 dicembre 2021

23/02/2021 07:50:43 - Salento - Attualità

«Quest’ultima ordinanza non è una storia che fa ridere o insegna qualcosa, ma è una storia che sta distruggendo il futuro dei nostri bambini sia dal punto di vista umano che psicologico, sia dal punto di vista di istruzione»

«Egregio presidente Emiliano,

sono una mamma come tante altre, ho 2 bambini che ieri mattina, a causa dell’ultima ordinanza emessa in Puglia, sono rimasti a casa per la DID e ci rimarranno fino al 5 marzo (peccato che per problemi di connessione dalla scuola le lezioni sono saltate!), ma sono anche un’animatrice e tra le performance che la mia agenzia promuove per far divertire i bambini c'è lo Spettacolo delle Marionette, ma ho studiato per dare vita ai personaggi manovrando in maniera corretta i fili e le marionette, ho studiato per creare copioni adatti alle varie fasce di età, ho studiato per insegnare sempre qualcosa ai bimbi attraverso una morale e ho studiato per far divertire i bambini.

Come si suol dire “ad ognuno il suo...” ed il MARIONETTISTA, mi perdoni, non è il suo!

Quest'ultima ordinanza non è una storia che fa ridere o insegna qualcosa, ma è una storia che sta distruggendo il futuro dei nostri bambini sia dal punto di vista umano che psicologico, sia dal punto di vista di istruzione.

Non sarebbe ora di smettere di giocare a tirare i fili e manovrare queste povere marionette chiamate bambini e genitori?!?

E lasciarlo fare solo a chi, il MARIONETTISTA lo fa di professione (che per inciso NON lavora dal 13 ottobre 2020 e non riceve aiuti economici da novembre).

Ogni weekend, noi mamme attendiamo comunicazioni sulla presenza o distanza, sul libero arbitrio di scelta o sulle imposizioni dall'alto, di domenica ci affanniamo a chiedere un giorno di permesso o ferie o malattia pur di garantire la did per i nostri figli, sconvolgiamo i piani dei nonni per farci aiutare (se abbiamo la fortuna di poter contare sulla loro presenza) o chiamiamo una babysitter di emergenza e sicuramente compromettiamo la continuità del nostro lavoro che oggi è la nostra unica fonte di guadagno per arrivare a fine mese ed assicurare il minimo indispensabile per le nostre famiglie.

Insomma ci sottoponete costantemente a stress e pressioni, ma noi continuiamo ad adeguarci e ci preoccupiamo del benessere dei nostri figli.

Ma loro? E mi riferisco soprattutto ai bimbi delle elementari e delle medie.Loro, da 1 anno a questa parte hanno rinunciato a vivere con serenità e spensieratezza sballottolati tra reclusione forzata a casa, a didattiche a distanza improvvisate (almeno nel primo lockdown), a brevi comparsate scolastiche...hanno rinunciato alla socializzazione a "beneficio" della tecnologia, hanno rinunciato alle attività sportive ed extra scolastiche...i nostri bambini si stanno dimostrando più maturi di molti adulti grazie alla loro capacità di adattarsi, ma lo sappiamo perfettamente che questa situazione sta influenzando negativamente il loro sviluppo, la loro capacità di relazionarsi e la loro istruzione (programmi ritardati, sovraccarico di compiti per recuperare il tempo perso in dad rispetto alle 5 ore e mezza di presenza...).

Che senso ha chiudere nuovamente le scuole per 15 giorni se in zona gialla il mondo si riversa sui lungomare, nelle piazze, nelle strade?

Le scuole ad oggi sono probabilmente il luogo più sicuro e dove le restrizioni e le distanze sono veramente rispettate.

Perché chiudere le scuole per vaccinare i docenti? Forse avete chiuso gli ospedali per vaccinare il personale ospedaliero?

Perché solo in Puglia e non nelle altre regioni?

Ogni tanto sarebbe bello che qualcuno di voi si mettesse nei nostri panni, si sostituisse a noi genitori nella gestione delle difficoltà quotidiane e toccasse con mano la reale situazione prima di fare la prossima mossa e manovrare l'ennesimo filo sbagliato!

Grazie per la cortese attenzione».

 

Annalisa Madau

Una semplice mamma







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