mercoledì 12 maggio 2021

25/04/2021 08:41:39 - Salento - Attualità

I medici di base: «Siamo costretti a fronteggiare a mani nude, senza strumenti, cioè i vaccini, le legittime aspettative dei cittadini»

«L’organizzazione caotica mette a rischio la campagna vaccinale, perché non rispetta le regole e non definisce gli obiettivi in maniera precisa».

Lo ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Bari, Filippo Anelli, durante la conferenza stampa convocata dalla Fimmg nella giornata di protesta «#iorispettolafila», convocata dai medici di base.

«Siamo costretti - ha detto Anelli - a fronteggiare a mani nude, senza strumenti, cioè i vaccini, le legittime aspettative dei cittadini. Le regole devono essere scritte insieme ai professionisti, servono dosi certe e programmazione».

Aprezzate, comunque, le scuse del governatore Emiliano, così come la decisione del direttore dell’Asl Bari di restituire le 12mila dosi ai medici di medicina generale, che erano state dirottate verso gli hub, ma «equivalgono a 12 dosi di vaccino a medico, contro i 250mila soggetti fragili che devono essere vaccinati. Come dire una goccia nel mare».

Dall’8 al 23 aprile i medici di base ricordano di aver effettuato in Puglia 105.314 somministrazioni, il 30% a domicilio, «nonostante tutte le criticità e le difficoltà che abbiamo avuto» spiega Nicola Calabrese, segretario Fimmg Bari. «Abbiamo bisogno di certezze sulle forniture e quantità di vaccini. Siamo stanchi di assistere ai 2vax day” - dice - che favoriscono il salto della fila e vogliamo certezze sui caregiver».







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