giovedì 11 agosto 2022

15/05/2021 09:23:24 - Salento - Attualità

Pippi Todisco: «Chiediamo a gran voce che non venga fatto nessun passo indietro all’approvazione della legge Zan al Senato perché riteniamo essenziale che non venga attuato alcun compromesso al ribasso nell’approvazione definitiva del testo di legge»

Oggi (sabato) anche Lecce aderisce alla mobilitazione nazionale “Legge Zan e molto di più - non un passo indietro” a sostegno del ddl Zan.

Dalle ore 17.30 alle ore 21 in piazza Sant’Oronzo Arcigay Salento, Arcigay Puglia, LeA Liberamente e Apertamente, Ra.Ne - Rainbow Network APS, ACQUE-associazione per la cultura QUEER, AGEDO LECCE, I SENTINELLI DEL SALENTO ASSOCIAZIONE TRANSPARENT, ARCI Lecce, Arci Zei, UDU Lecce, Link Lecce, Circolo ARCI Community HUB Brindisi - APS, ARCI Brindisi, La Collettiva Transfemminista Queer - Brindisi, Qtime - Francavilla Fontana, PD LECCE, LECCE CITTÀ PUBBLICA PROGETTO CIVITAS, Associazione Calipso, CGIL Lecce, SINISTRA ITALIANA LECCE, 6000 sardine Lecce, ORA TOCCA A NOI – Brindisi, POTERE AL POPOLO Brindisi, I Giovani sono il Presente – Brindisi, Coordinamento Provinciale di Libera Brindisi, Forum per cambiare l’ordine delle cose prov. Brindisi, ANPI Lecce ANPI Brindisi SEYF-SOUTH EUROPE YOUTH FORUM, Associazione Prossima-Lecce ,SINISTRA ITALIANA SALENTO, Casa del Popolo Silvia Picci-Lecce, Amnesty Internazional Lecce, UDS Lecce, UAAR Lecce GIOVANNI MINERBA, faranno sentire la propria voce a sostegno del Disegno di Legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo.

«La manifestazione sarà parte integrante di una mobilitazione nazionale che vedrà il coinvolgimento di molte piazze d’Italia (qui il link: www.nonunpassoindietro.it ) nelle quali, in occasione del 17 maggio (Giornata mondiale contro l’omotransfobia), si svolgeranno eventi, manifestazione, presidi e flash mob per chiedere a gran voce una legge efficace contro le violenze e le discriminazioni per orientamento sessuale, identità di genere a disabilità» afferma Pippi Todisco, presidente di Arcigay Salento. «Dopo 30 anni di attesa, anche l’Italia deve mettersi al passo con l’Europa e approvare una legge contro crimini d’odio e violenza verso le persone LGBTI+, le donne e le persone con disabilità per costruire una società più inclusiva, più giusta e più sicura.

Chiediamo a gran voce che non venga fatto nessun passo indietro all’approvazione della legge Zan al Senato perché riteniamo essenziale che non venga attuato alcun compromesso al ribasso nell’approvazione definitiva del testo di legge. In particolare nessun compromesso a discapito delle persone trans, che escluderebbe dalle tutele previste le tante identità di genere non inscritte nelle ristrettezze delle identità binarie.

Non sono soltanto le associazioni LGBTI+ a chiederlo ma, insieme a noi anche moltissime componenti della società civile, oggi più che mai, tutte unite per accogliere una legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo.

Dopo 30 anni non è più possibile aspettare, il tempo dei diritti è arrivato! Siamo consapevoli che non basti una legge per risolvere problemi radicati, è necessario un cambiamento sociale e culturale: l’omolesbobitransfobia, la misoginia, l’abilismo vanno affrontati prima di tutto e soprattutto attraverso l’educazione e la formazione, con il contrasto a tutte le forme di minorizzazione e discriminazione, con un welfare universale e inclusivo e investimenti sui servizi pubblici. Per questo auspichiamo che questa legge possa essere un nuovo punto di partenza per ulteriori e altrettanto importanti rivendicazioni: vietare per legge le cosiddette “terapie di riconversione” e l’assegnazione genitale alla nascita per le persone intersex; dare pieno supporto a livello medico e giuridico alle persone trans; garantire il pieno riconoscimento della genitorialità per tutte e tutti; garantire la piena inclusione delle persone con disabilità, anche attraverso l'istituzione della figura dell'assistente sessuale e abbattere le barriere architettoniche e sociali.

Vi aspettiamo numeros* Nel rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà richiesto: - L’uso della mascherina; - Il mantenimento delle distanze di sicurezza interpersonali; - Di non partecipare in presenza in caso di febbre o altri sintomi influenzali»







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