giovedì 17 giugno 2021

31/05/2021 11:37:10 - Provincia di Taranto - Cronaca

Tre anni e mezzo all’ex governatore Vendola e due anni all’allora direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato

La Corte d'Assise di Taranto ha condannato a 22 e 20 anni di reclusione Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell'Ilva, tra i 47 imputati (44 persone e tre società) nel processo chiamato Ambiente Svenduto sull'inquinamento ambientale prodotto dallo stabilimento siderurgico. Rispondono di concorso in associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, all'avvelenamento di sostanze alimentari, alla omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro. La pubblica accusa aveva chiesto 28 anni per Fabio Riva e 25 anni per Nicola Riva.

Tre anni e mezzo di reclusione sono stati inflitti dalla Corte d'Assise di Taranto all'ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e due anni all’allora direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato.

La Corte d'Assise ha condannato a 21 anni e 6 mesi l'ex responsabile delle relazioni istituzionali Girolamo Archinà e a 21 anni l'ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso. E' stata inoltte disposta la confisca degli impianti dell'area a caldo che furono sottoposti a sequestro il 26 luglio 2012 e delle tre società Ilva spa, Riva fire e Riva Forni Elettrici.

Sono le prime notizie sulla sentenza emessa per il processo Ambiente Svenduto.







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