giovedý 23 settembre 2021

25/08/2021 09:00:51 - Salento - Calcio

La Nazionale salentina più forte in assoluto

In tanti anni passati a osservare da vicino il pallone che rotola, ne abbiamo visti di calciatori scendere sul terreno di gioco; alcuni di loro non hanno mai brillato, per usare un eufemismo, altri si sono limitati a fare il compitino, nulla più, nulla meno, e altri ancora hanno scritto pagine importanti della storia dello sport di squadra più bello in assoluto. All’interno di quest’ultima categoria troviamo anche quelli nativi del Salento, che si sono distinti per la classe relativa alle loro giocate e per l’apporto offerto alle squadre di club in cui hanno militato. Siccome non sono pochi – noi ne abbiamo contati almeno 11 – potrebbero tranquillamente dar vita a una Nazionale che se la giocherebbe senza problemi ad esempio contro quella allenata da Roberto Mancini. Ovviamente stiamo fantasticando, anche perché la penisola salentina non è certo una nazione ma “solamente” una subregione della Puglia meridionale. Ma mettiamo per un attimo il caso che invece lo fosse, quali sarebbero allora i titolari che schiereremmo in campo? Piccola precisazione: valgono i giocatori di ogni epoca, l’importante è che siano salentini fino al midollo! Fatta questa dovuta precisazione, dal prossimo paragrafo in avanti vi faremo i nomi e i cognomi dei calciatori che secondo noi formerebbero l’11 più forte di sempre.

In porta puntiamo su un giovane, in difesa su 4 certezze

Preparatevi perché vogliamo stupirvi fin da subito, e inizieremo a farlo con l’estremo difensore che proteggerà i pali della nostra porta. Sì perché punteremo su una giovane promessa come Marco Bleve. Il 25enne di San Cesario di Lecce ha un futuro talmente radioso davanti a sé che consegnargli la maglia numero 1 non è che un rischio calcolato. Insomma, abbiamo molta fiducia in lui, fiducia che abbiamo anche per i 4 difensori che lo aiuteranno a non subire goal. Stiamo parlando dei mostri sacri Bruno, Materazzi, Brio e Garzya. Direte, e giustamente: “Facile aver fiducia in calciatori così navigati!”. Avete ragione, infatti qui giochiamo facile come si suole dire, perché crediamo che il reparto arretrato abbia bisogno di interpreti eccellenti, dotati di carisma, forza fisica e costanza nel mordere le caviglie agli avversari in ogni momento della gara. La fortuna della nostra Nazionale, non lo nascondiamo, passa molto dalle loro prestazioni.

Un centrocampo in grado di fare la differenza

E dopo la difesa, ecco a voi il nostro super centrocampo salentino presidiato da 3 uomini di estrema fiducia e spessore, ovvero da Moriero, Conte e Causio. L’ex Inter sulla fascia sinistra è capace di inventarsi di tutto, soprattutto cross belli tesi in mezzo, mentre l’ex tecnico interista al centro della mediana di sicuro non farà passare alcun rivale, che verrà fermato o con le buone o con le cattive. E per quanto riguarda invece il Barone più famoso del calcio, il cui soprannome non certo originale come quello della Pulce Atomica Messi gli è stato affibbiato da Zoff perché un giorno al raduno della Nazionale italiana si è presentato vestito come un damerino? Nel suo caso lo vediamo bene sfrecciare sulla corsia destra, dove impiegherà fantasia e dribbling ubriacante per permetterci di attaccare in superiorità numerica. Che ne dite dunque del nostro centrocampo? È o non è in grado di fare la differenza?

E in attacco spazio alla rapidità

L’attacco che abbiamo pensato per la nostra Nazionale deve caratterizzarsi per la rapidità. Solo così riusciremo a impensierire i rivali, che non faranno in tempo a riorganizzarsi là dietro quando muoveremo il pallone alla velocità della luce. E a muovere il pallone alla velocità della luce ci penserà il trequartista De Vitis. Ovviamente stiamo parlando di Antonio De Vitis, un abile regista del reparto avanzato in grado attraverso i suoi lanci di favorire gli inserimenti dei compagni. Davanti a lui schieriamo infine il duo atomico Pellé-Miccoli. L’ex attaccante azzurro si rivelerà utilissimo perché sa come proteggere il pallone e come fare sponda di testa, mentre il Romario del Salento sa come creare il panico fra la retroguardia nemica. Con la sua velocità, unita a un dribbling degno di calciatore brasiliano, farebbe sicuramente sfaceli in campo, come farebbe sfaceli la nostra Nazionale salentina se esistesse! Il nostro sarà anche stato un sogno lungo la durata di quest’articolo, ma chissà che a trasformare un sogno in realtà non ci pensi comunque il pallone ma attraverso altre vie.









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