domenica 24 ottobre 2021

27/08/2021 17:40:35 - Provincia di Taranto - Attualitą

Dario Iaia e Giampaolo Vietri: «La chiusura di presidi e reparti, come anche di recente dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale, la carenza di medici registrata al Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Annunziata come anche in altre strutture pubbliche, le lunghe attese per l’effettuazione di visite specialistiche ed i disagi patiti dai malati oncologici, sono il risultato, nel recente passato, della mancanza di programmazione»

«La pessima politica regionale degli ultimi anni è causa dell’emergenza sanitaria in atto nella provincia ionica che oggi viene ancor più avvertita e pagata a caro prezzo dai nostri concittadini ed in particolare da quelli più deboli.

La chiusura di presidi e reparti, come anche di recente dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale, la carenza di medici registrata al Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Annunziata come anche in altre strutture pubbliche, le lunghe attese per l’effettuazione di visite specialistiche ed i disagi patiti dai malati oncologici, sono il risultato, nel recente passato, della mancanza di programmazione.

Anni in cui la sanità nella provincia di Taranto è stata monopolizzata da dirigenti di diretta emanazione del centrosinistra pugliese, prima di Vendola ed ora di Emiliano. E proprio ora, che i risultati si mostrano devastanti e catastrofici, apprendiamo dell’impegno di alcuni referenti del centrosinistra locale, che in Regione palleggiano l’emergenza in atto, convocando i vertici della Asl, che essi stessi governano, per poterli “ascoltare”.

Come se per questi signori non fosse ancora il momento delle soluzioni ma che abbiano ancora necessità di ascoltare i dirigenti, da loro stessi nominati, che hanno causato le criticità oggi emerse. Problematiche strutturali note visto il continuo grido di allarme lanciato in questi anni dall’Ordine dei Medici della Provincia di Taranto e dalle organizzazioni sindacali, nonchè le tante segnalazioni di disservizi e disagi segnalati dall’utenza.

Nonostante ciò, con la corresponsabilità della politica regionale, tali questioni non sono state mai poste al centro di alcuna azione di riorganizzazione lungimirante e definitiva e non lo sono neanche ora che la tragica esperienza della pandemia ha messo in piena luce l’approssimazione esistente nella organizzazione del sistema sanitario. Una emergenza che purtroppo andrà ad aggravarsi se non verranno assunti provvedimenti straordinari soprattutto per far fronte ai numerosi pensionamenti di medici previsti per i prossimi anni.

Questa situazione è figlia di una politica regionale che ha governato la sanità per accrescere il proprio consenso invece di soddisfare le urgenti esigenze di cura dei nostri concittadini. Questi tavoli di discussione non servano a prendere semplicemente tempo e a far occupare la scena mediatica sulla stampa a coloro i quali sono, di fatto, politicamente responsabili di questa preoccupante emergenza sanitaria essendo maggioranza in regione.

Fratelli d’Italia, quale forza di opposizione responsabile e nell’interesse dei bisogni della popolazione rappresentata, parteciperà ai tavoli regionali non certo per “ascoltare” lunghe ragioni su aspetti gestionali già noti a tutti, visto che i malati non possono attendere, ma per battere forte i pugni e pretendere soluzioni immediate, efficaci e strutturali per tutelare il diritto alla salute di tutti i nostri concittadini ed esigere una sanità migliore di quella che Emiliano e company ci hanno riservato». 

 

Dario Iaia

Coordinatore provinciale FdI

Giampaolo Vietri

Consigliere provinciale FdI







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