sabato 18 maggio 2024

09/09/2021 09:49:55 - Manduria - Politica

Per il futuro assetto della coalizione, decisivo il gruppo consiliare GEA: resterà compatta sulla propria posizione di sfiducia ai due assessori?

Terminata la stagione estiva e celebrata anche la festa in onore del Santo Patrono, a Manduria ci si avvia a grandi passi verso la verifica amministrativa richiesta dal gruppo consiliare GEA. Siamo a poco meno di un anno dalle elezioni Comunali (primo turno il 20 e il 21 settembre e ballottaggio 4 e 5 ottobre) e quindi alla vigilia di un’altra stagione che richiederà alla coalizione che governa la città un passo differente e, a nostro avviso, anche un ritocco alla giunta, che, in alcuni componenti, è stata sinora deludente.

Facciamo una doverosa premessa. Un anno è poco per immaginare che si potessero risolvere problemi ormai incancreniti e ricevuti in eredità. Ma un anno è anche troppo per iniziare a intravedere dei cambiamenti.

D’altronde, nelle linee programmatiche di questa coalizione, testualmente si legge: «Abbiamo individuato le reali necessità della comunità e la fattibilità delle soluzioni».

Le soluzioni ai tanti problemi, insomma, sembra fossero già state individuate prima dell’insediamento della coalizione. Ci saremmo aspettati, quindi, di iniziare a intravedere quanto meno l’avvio dei percorsi concreti che avrebbero condotto a soluzione i vari problemi. Ne indichiamo qualcuno: il Pug (non si doveva adottare una decisione entro fine marzo?), il decoro e la pulizia della città (il quadro desolante dell’abbandono dei rifiuti è certamente colpa dei cittadini incivili, ma anche di coloro che non riescono ad organizzare un servizio efficiente, in grado di intervenire con celerità), il rilancio del settore delle opere pubbliche (troppe le occasioni di finanziamento perse), una programmazione per la stagione estiva (l’entrata in funzione dei parcheggi a pagamento al 14 agosto è emblematica), il problema del cattivo odore (possibile che dopo circa un anno ci si limiti a chiedere ai cittadini di segnalare i cattivi odori?) e tante altre cose che evitiamo di riepilogare per non annoiare il lettore.

Ci saremmo aspettati, quindi, delle risposte a questi e a tanti altri problemi, se è vero, come è vero, che nelle linee programmatiche, proprio nelle prime righe, si legge anche che «molti cittadini, rappresentanti dei diversi mondi lavorativi della società manduriana, si sono ritrovati attorno a precise istanze di cambiamento, declinate sui valori della credibilità personale e della competenza professionale».

Avremmo voluto, insomma, iniziare a intravedere una luce: un primo accenno di svolta.

Sempre limitandoci alle prime pagine di quel documento, si legge, ancora, che «il progetto si fonda sul confronto con la cittadinanza, a cui si vuole restituire il diritto di partecipazione attiva, non solo nella fase progettuale, ma anche in quella operativa del programma, disponibilità all’ascolto delle esigenze della comunità, scelte condivise».

Anche su questo fondamentale passaggio erano riposte tante attese. A noi è invece sembrato che la maggioranza si sia arroccata su se stessa, non prendendo atto di alcuni evidenti errori e scaricando sempre altrove delle precise responsabilità.

Questo è il quadro che si presenta agli occhi del cittadino manduriano. Cui si aggiungono seri problemi di convivenza all’interno dell’Amministrazione, che si sono iniziati a intravedere già dopo i primi 3-4 mesi.

LA POSIZIONE DEL GRUPPO GEA – Ben sei consiglieri comunali (gruppo di maggioranza relativa insieme al gruppo “Pecoraro Sindaco”), hanno in più occasioni preso le distanze dai due assessori

«Non ci rappresentano più»: questa la frase più volte riportata sui documenti di GEA.

Chiaramente è questo il nodo più complicato da sciogliere. Nella maggioranza c’è chi difende a spada tratta l’attuale vice sindaco e chi invece (è il caso dei sei consiglieri del gruppo GEA), preme per il suo immediato avvicendamento..

Solo fame di poltrone? Noi crediamo proprio di no. Così come temiamo, invece, che qualche eventuale pressione potrebbe indurre parte del gruppo a modificare, almeno parzialmente, questo veto.

A nostro avviso, un compromesso, in questo senso, finirebbe per ovattare le difficoltà in questa fase, ma di acuire ancora di più i problemi in prospettiva.

Sarebbe importante, per la città, che la verifica, pertanto, iniziasse nel più breve tempo possibile e che producesse quel tanto auspicato salto di qualità per questa coalizione.

I problemi non possono più attendere…









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