lunedì 29 novembre 2021

12/11/2021 19:27:14 - Salento - Attualità

Si terrà lunedì ed è promossa da Unisalento

Sul tema “I caporalati, oggi”lunedì 15 novembre è in programma all’Università del Salento una “giornata di riflessione e proposta”: l’appuntamento è alle ore 9 nell’aula magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche (campus Ecotekne, via per Monteroni - Lecce, edificio R2) e online su https://bit.ly/caporalatioggilecce. Interverranno in collegamento la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e il Ministro del Lavoro Andrea Orlando.
Nel corso della giornata verranno illustrati i primi risultati di una ricerca sul tema, condotta di concerto tra l’Associazione “Bachelet” presieduta da Renato Balduzzi, la Fondazione Don Tonino Bello presieduta da Giancarlo Piccinni e l’Università del Salento, che ha già visto diversi momenti di confronto tra gli addetti ai lavori: dai magistrati che hanno condotto le più importanti inchieste sul caporalato all’associazionismo dei produttori, dal mondo accademico al terzo settore e al volontariato.
«Ritengo che le Università abbiano il dovere di mettere a disposizione le migliori menti per la soluzione dei problemi più spinosi che affliggono la società», sottolinea il Rettore Fabio Pollice, «proprio come lo sfruttamento dei più deboli perpetrato con il caporalato. Da qui l’idea di questo progetto».
«Abbiamo rilevato che lo sfruttamento, oggi, non si verifica più unicamente nella raccolta della frutta e degli ortaggi», dice Renato Balduzzi, già Ministro della Salute e componente del CSM, «ma si estende ad altri settori produttivi, dall’edilizia alla logistica alla macellazione delle carni».
«Il caporalato non è sviluppato solo in Italia ma si riscontra in molte altre aree dell’Unione europea, dai Paesi del Mediterraneo all’Europa centrale», aggiunge il Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche Luigi Melica, «Grazie a una ricerca condotta dal nostro Dipartimento e finanziata su fondi FAMI del Ministero dell’Interno, abbiamo potuto appurare in due study tour in Francia e Germania come il fenomeno si sia ramificato in Europa».
Alla luce di questi risultati il gruppo di lavoro ha elaborato dieci “tesi” sul caporalato, che saranno oggetto di ulteriore approfondimento durante l’incontro di studi di lunedì e che verranno portate all’attenzione della Commissione europea.
Il programma della giornata prevede, dopo i saluti di rito, gli interventi (in collegamento) dei Ministri dell’Interno Luciana Lamorgese e del Lavoro Andrea Orlando e del Vicedirettore della FAO Maurizio Martina. Seguiranno gli interventi del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione Giovanni Salvi e del Direttore della rappresentanza UE in Italia Antonio Parenti.
La prima sessione sarà poi dedicata ai “contrasti” – culturale, del diritto penale e del diritto del lavoro; interverranno il giornalista di Avvenire Toni Mira, Fulvio Troncone della Procura generale presso la Corte di Cassazione, Serena Quattrocolo dell’Università del Piemonte Orientale, il magistrato del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini, i docenti UniSalento Giuseppe Rotolo e Giulio De Simone, Antonella Occhino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Madia D’Onghia dell’Università di Foggia e Giovanni Mammone, Primo presidente emerito della Corte di Cassazione. La mattinata si chiuderà con l’intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.
Dopo un intervento introduttivo di Gian Carlo Caselli, presidente dell’Osservatorio agromafie della Coldiretti, nel pomeriggio i lavori proseguiranno con due tavole rotonde dedicate a “Il contrasto ai caporalati tra prevenzione e repressione”. La prima, coordinata da Giuseppe Gatti della Direzione nazionale antimafia, vedrà la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Lecce Leonardo Leone De Castris, del Procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo, del Procuratore della Repubblica de La Spezia Antonio Patrono, del Procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro, del già Procuratore della Repubblica di Asti Alberto Perduca, del Comandante del Reparto crimini violenti del ROS Paolo Vincenzoni e del Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Lecce Stefano Ciotti.







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