domenica 16 gennaio 2022

08/01/2022 08:58:32 - Puglia - Attualità

Nei reparti di Medicina Covid, il tasso di occupazione è salito dal 13 al 14%, ad un solo punto dal limite del 15%. Nelle terapie intensive il tasso di occupazione resta fermo all’8%, a soli due punti dalla soglia critica del 10%

E' salita ulteriormente l’occupazione dei posti letto Covid negli ospedali pugliesi: secondo il monitoraggio di Agenas, nei reparti di Medicina Covid, il tasso di occupazione è salito dal 13 al 14%, ad un solo punto dal limite del 15% che decreta il passaggio in zona gialla.

Nelle terapie intensive il tasso di occupazione resta fermo all’8%, a soli due punti dalla soglia critica del 10%.

Attualmente in Puglia ci sono 50.664 positivi, di cui 408 ricoverati in area non critica (ieri 384) e 34 in terapia intensiva (ieri 38).

La nuova situazione di emergenza ha scatenato la presa di posizione dei medici di famiglia che, tramite i sindacati, hanno diffidato il governatore Michele Emiliano e i dg delle Asl, invitandoli a non indirizzare i cittadini positivi al Covid dai medici di famiglia per richieste di tamponi o certificati che dovrebbero essere emessi “dai Dipartimenti”. I medici denunciano “lo scarica barile” delle Asl.

«Si vigili - dicono i sindacati di categoria - affinché non si continui con questo modo di procedere. Diversamente, non potendo fare altro ci vedremo costretti a tutelarci per le vie più opportune».







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