domenica 25 settembre 2022

13/03/2022 09:13:58 - Manduria - Politica

L’intervento del capogruppo consiliare dei Progressisti: «I consiglieri di maggioranza mistificano la realtà dei fatti»

«E’ davvero imbarazzante come i consiglieri di maggioranza facenti parte delle Commissioni Urbanistica e Ambiente, possano davvero giustificare il proprio comportamento mistificando la realtà dei fatti.

Ed invero, nella precedente riunione delle Commissioni consiliari congiunte, tenutasi il 4 marzo scorso, i componenti avevano – all’unanimità – deciso di fare proprio il documento dell’Ufficio Tecnico dell’ente con cui si dava parere negativo all’installazione del nuovo grande parco eolico, dando mandato alla Giunta comunale di trasformarlo in delibera di Giunta – quale atto giuridico/pubblico richiesto dalla procedura –  da inviare alla Regione Puglia (i cui termini per l’invio scadevano l’8 marzo scorso).

La proposta di una deliberazione di giunta serviva a colmare il problema delle tempistiche, essendo impossibile convocare in 3 giorni il Consiglio comunale, avendo invece il tempo di farlo entro la successiva scadenza ministeriale del 19 marzo. E questo era per l’appunto il senso della dichiarazione del presidente della IV Commissione che, invece, gli sprovveduti consiglieri di maggioranza firmatari di queste dichiarazioni cercano di mistificare, senza peraltro riuscirvi, estrapolandola dal contesto in cui era stata resa. Tutto questo infatti è chiaramente riportato nel verbale di Commissione del 4 marzo, approvato da tutti all’unanimità.

Nonché – sempre all’unanimità – chiedevano di riunirsi nuovamente a breve per poter redigere un atto di contrarietà da portare in un Consiglio monotematico sull’argomento da effettuare entro il 19 marzo, termine di scadenza dell’invio del parere al Ministero della Transizione Ecologica (MITE), quale ente preposto al rilascio del provvedimento di VIA, sul progetto del Parco Eolico.

La necessità di avere una delibera di giunta prima (che non c’è stata, quindi ridicolizzando la Giunta stessa il lavoro fatto in Commissione dai suoi stessi consiglieri di maggioranza) e, soprattutto, di avere una delibera di Consiglio comunale entro il 19 marzo era data dal fatto che – giuridicamente – le Commissioni non votano alcunché ma solo “licenziano” gli atti da portare nella pubblica assise consiliare, organo, questo sì, dotato di tutti i poteri giuridici per contrastare questo progetto di parco eolico non conforme dal punto di vista urbanistico.

Infatti, la sola trasmissione di un parere tecnico al Ministero non colma l’assenza di un atto di indirizzo politico necessario, in quanto in materia di impianti eolici per la produzione di energia, sussiste un potere discrezionale pacificamente riconosciuto al Comune di individuare le scelte ritenute migliori per disciplinare l'uso del proprio territorio, al fine di procedere ad un assetto razionale degli aereogeneratori in armonia con la tutela del paesaggio e con l’interesse ad uno sviluppo sostenibile dell’energia da fonti rinnovabili. Peraltro tutto ciò è confortato dallo stesso vicino Comune di Erchie che, per esprimere parere negativo su un altro parco eolico ha appunto redatto una delibera di Consiglio comunale (e non un parere di Commissione consiliare).

Ciò che vi è di poco sensato, nelle scelte di questa Amministrazione è l’impossibilità e la mancanza di volontà a portare argomenti di carattere generale ed indirizzo politico-amministrativo dinanzi all’attenzione del Consiglio comunale.

Un’Amministrazione, probabilmente, poco avvezza allo studio delle regole del diritto amministrativo, ma che non manca mai di impartire lezioni di stile, sapendo solo rispondere con gli insulti e le fandonie alle critiche costruttive e proattive dell’opposizione».







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