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21/03/2022 18:18:52 - Salento - Attualitā

Arrivato a 16 anni in Italia, il giovanissimo guineano giocava fino a gennaio scorso in una squadra di ragazzi rifugiati

Moustapha Cissé è arrivato in Italia quando aveva 16 anni, fuggito da Conakry, la capitale della Guinea, in cerca di un futuro migliore dopo la morte del padre. Viene accolto in Salento dove comincia a giocare nell'ASD Rinascita Refugees, squadra leccese con l'obiettivo di integrare ragazzi richiedenti asilo che allora militava in Terza categoria.

La squadra l'anno successivo sale in Seconda categoria e Moustapha viene notato dai talent scout dell'Atalanta che, alla fine di febbraio, decide di tesserarlo con un contratto triennale, il primo contratto da professionista per Moustapha.

La società crede nel suo talento e utilizza per lui uno slot da extracomunitario. Mossa insolita per un giocatore del settore giovanile.

Da quel momento l'ascesa di Cissé è fulminea: al suo esordio con la Primavera fa una doppietta al Milan e la settimana successiva segna di nuovo contro il Napoli. Quanto basta per convincere Gasperini, a corto di attaccanti dopo l'infortunio di Zapata, a convocarlo in prima squadra per la partita contro il Genoa. Cissé resta in panchina nel match che termina 0 a 0. Ieri sera invece al 65esimo il tecnico decide di buttarlo nella mischia al posto di Muriel in una partita decisiva per gli orobici che hanno bisogno dei 3 punti per rilanciarsi nella corsa Champions.

Bastano pochi minuti a Cissé per trovare il gol con rasoterra mancino su assist di Pasalic. Un debutto da sogno per il giovanissimo talento









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