domenica 03 luglio 2022

12/04/2022 17:39:18 - Maruggio - Attualità

Lo squisito gesto di amore e di sensibilità di Sabrina: «Non mi sono sentita di voltarle le spalle»

E’ stata abbandonata probabilmente perché non camminava più. Ha la spina dorsale tagliata a metà, con uno sperone che fuoriesce e che rischia di perforarle la cute. Non muove più, di conseguenza, le due zampette posteriori.

Non si conosce, con certezza, la storia di Trilly e, quindi, le cause che hanno originato questa sua grave situazione clinica. Si ipotizza che possa essere stata picchiata, forse presa a calci. E’ difficile immaginare che sia stata investita da un’auto: la piccola cagnolina difficilmente sarebbe sopravvissuta.

Della sua esistenza si ha notizie nei primi giorni del mese di aprile. Una volontaria dell’associazione “Argo & Friends” di Avetrana (sempre in prima fila, senza lesinare sforzi, quando si tratta di aiutare gli amici a quattro zampe), pubblica un annuncio sui social, sperando in un miracolo.

«Cerchiamo chi voglia prendersi cura di Trilly» il sunto del suo annuncio. «I canili della zona non sono attrezzati per cani che hanno difficoltà di deambulazione. Il suo destino, insomma, sarebbe segnato…».

Senza un’adozione, in effetti, una delle ipotesi da non escludere sarebbe stata quella dell’eutanasia.

Ma a volte la vita riserva anche delle belle pagine di amore e di grande sensibilità verso gli amici più fedeli dell’uomo. Proprio nei momenti bui e proprio, quasi per una sorta di legge del contrappasso, verso quei pelosetti che più hanno sofferto la malvagità degli uomini.

Il gesto di amore auspicato dall’associazione “Argo & Trilly” si materializza.

«Ho letto l’annuncio» racconta Sabrina Favale, una signora di Maruggio che da sempre ha uno splendido rapporto con gli amici a quattro zampe, siano essi cani o gatti. «La sua storia non poteva lasciarmi indifferente: Trilly ha fatto breccia nel mio cuore e, pertanto, non potevo voltarle le spalle».

L’amore verso i cani o i gatti si evince in queste situazioni. Più che acquistare i cani dal pedigree nobile, l’affetto o il legame verso i pelosetti a quattro zampe si dimostra quando si adottano dai canili, restituendo loro la libertà e la dignità. Da Sabrina, che di gatti e cani nella sua casa ne ha sempre avuti tanti, è arrivato un gesto che suona come un grande e immenso colpo al cuore di tutti noi.

«Sono fortunata ad avere un marito con la mia stessa passione» rimarca Sabrina. «Altrimenti» aggiunge scherzando, « ci saremmo separati da un pezzo…».

Pochi giorni e Sabrina, insieme al marito, decidono di prendersi cura di Trilly.

«Siamo consapevoli che non sarà semplice, ma non abbiamo voluto lasciare Trilly ad un destino infausto».

Già, la breve vita aveva già fatto conoscere a Trilly quanta cattiveria possa albergare nell’animo di taluni uomini (ma poi è il caso di definirli tali?). Ma il destino ora le riserva le cure e l’amore di Sabrina e della sua famiglia.

«Ho altri cani e alcuni gatti nel mio cortile» racconta Sabrina. «Quando l’abbiamo portata a casa, Trilly tremava. Forse avrà fiutato la presenza di altri cani. Ma sono state sufficienti poche ore per tranquillizzarla. Ora sa che non le faremo mancare nulla».

Per consentire a Trilly la possibilità di ritornare a correre, servirebbe un carrellino.

«Dalla radiografia è emersa, chiaramente, la frattura alla spina dorsale, che è tagliata a metà. Una vertebra è spostata verso l’alto e pertanto rischia di perforarle la cute. Servirebbe un carrellino per consentire a Trilly di ritornare a deambulare: ma deve essere realizzato su misura. Faremo il possibile per restituirle la possibilità di camminare».

Magari con l’aiuto di tutta quella gente che ama i cani: un piccolo gesto di supporto, qualunque esso sia, sarà sicuramente gradito.

«Trilly è ora in una vasca. Riesce a fare i bisogni autonomamente. Le riserviamo tutte le attenzioni di cui ha bisogno. Attenzioni che le hanno restituito la serenità. Peraltro, anche tutti gli altri miei cani l’hanno accolta senza problemi».

Abbiamo voluto raccontare la storia, una volta tanto a lieto fine, di Trilly, anche per sottolineare il grande gesto di Sabrina e di suo marito, che hanno deciso di accompagnare la cagnolina in questo viaggio che è la vita. A solo un anno era stata già delusa troppe volte dagli uomini: i suoi angeli umani non permetteranno che possa accadere di nuovo.

Una scelta, quella dell’adozione, che sarà partita dal profondo del cuore di Sabrina: ha voluto ascoltare quella voce della coscienza che ci fa riflettere, indagare su ciò che siamo, per poi prendere le decisioni conseguenti. Conoscendo Sabrina, ancora una volta ha adottato una decisione per far bene a chi, nella vita, è stata sinora sfortunata.

L’amore che si può dare a un cucciolo in queste condizioni e sicuramente il gesto più grande che ognuno di noi può mettere in atto.

Chapeau Sabrina!







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