sabato 28 gennaio 2023

17/11/2022 16:42:35 - Provincia di Taranto - Attualità

«Che suono può avere un invito alla ripresa del dialogo tra Acciaierie d’Italia e forze sindacali se l’Ad Lucia Morselli non presente all'incontro e che non perde occasione per dimostrare che non intende affatto interloquire ma bensì provocare con metodi inaccettabili»

Riceviamo, e pubblichiamo, una nota a firma del coordinamento nazionale Industria Usb (Franco Rizzo, Sasha Colautti, Fabio Ceraudo).

«Le parole del Ministro Urso sulla volontà dello Stato di individuare una strada che l’azienda deve rispettare nei vari siti produttivi, e di gestire, come socio pubblico, con responsabilità la fase attuale in cui transizione ecologica ed industriale sono strettamente connesse, sono un film già visto.

Abbiamo ascoltato parole simili tante volte in questa stessa sede, parole che ci riportano alla memoria Clini; da allora è passata acqua sotto i ponti e oggi parliamo di ben altri livelli occupazionali.

Siamo all’osso: troppe situazioni ormai al collasso a partire da un ricorso vergognoso, perché sfrenato, alla cassa integrazione sulle spalle dei lavoratori, per passare alla condizione degli ex Ilva in As e per finire alla desolante situazione dell’appalto che, dopo esser stato stremato da infiniti ritardi nel pagamento delle fatture arretrate, ha avuto il benservito di sabato scorso, con la sospensione delle attività di moltissime aziende, anche locali.

Che suono può avere un invito alla ripresa del dialogo tra Acciaierie d’Italia e forze sindacali se l’Ad Lucia Morselli non presente all'incontro e che non perde occasione per dimostrare che non intende affatto interloquire ma bensì provocare con metodi inaccettabili.

Moltissime le incongruenze e le domande ancora senza risposta.

Ribadiamo ancora una volta che l’unica via percorribile è la nazionalizzazione di questa azienda, situazione che come USB sosteniamo da sempre, al contrario di chi oggi si risveglia per fortuna da un lungo tepore che ha contribuito a questo stallo.

Per tutte queste condizioni, USB dichiarerà sciopero di 8 ore sui tre turni per la giornata di Lunedì 21/11/2022, il primo atto di una lotta per il futuro e la difesa dei lavoratori».

Coordinamento nazionale Industria Usb

Franco Rizzo

Sasha Colautti

Fabio Ceraudo







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