martedì 29 novembre 2022

19/11/2022 07:16:13 - Provincia di Taranto - Attualità

«Gli imprenditori, di cui nessuno mai parla, chi li salva? Come faranno a mantenere in piedi la propria azienda? Per anni non i è fatto nulla»

Esprimono preoccupazione i rappresentanti di Casartigiani Taranto all'indomani della recente disposizione di Acciaierie d'Italia che comunica l'improvvisa e inaspettata sospensione delle attività per 145 ditte dell'indotto e del nulla di fatto nell'incontro al Ministero delle Imprese.

Sono migliaia i lavoratori interessati da questo provvedimento e che ora rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Una decisione che ha scatenato sconcerto e forte apprensione tra le aziende tarantine coinvolte, circa una cinquantina, che si sono ritrovate con gli ordini di lavoro annullati.

«Per gli operai di queste ditte si dovrà probabilmente ricorrere agli ammortizzatori sociali. Ma gli imprenditori, di cui nessuno mai parla, chi li salva? Come faranno a mantenere in piedi la propria azienda? Per anni non si è fatto nulla, siamo abbandonati a noi stessi. - commenta Giacinto Fallone, referente degli autotrasportatori iscritti a Casartigiani- Anche la nostra categoria – aggiunge – continua a vivere una situazione insostenibile. Le imprese non possono sopravvivere a lungo se i pagamenti delle fatture avvengono in forte ritardo, a 5/6 mesi di distanza. Subiamo danni economici e finanziari notevoli, ma mai nessuno sembra essersi mai preoccupato di questa situazione. Sarebbe stato più utile che l'azienda avesse avviato un'interlocuzione per informarci dei problemi e affrontarli insieme, trovando una soluzione».

Fallone, che conosce bene le vicende che riguardano il siderurgico di Taranto e sa che Acciaierie D'Italia è in profonda crisi finanzaria, reputa il comportamento dell'amministratore delegato Lucia Morselli irrispettoso nei confronti della città.

«Questo è l'ennesimo ricatto nei confronti del governo. - denuncia Fallone - Mi verrebbe da chiedere: il miliardo di euro stanziato dal governo Draghi con il Decreto Aiuti per aaviare la transizione ecologica, a cosa servirà realmente? Occorre fare chiarezza e affrontare la questione in maniera responsabile e definitiva. Ma si faccia presto – conclude Giacinto Fallone – perché la città sta morendo, non c'è economia, il commercio è in difficoltà e le aziende sono allo sbando».









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