lunedì 24 giugno 2024

28/03/2023 16:18:25 - Salento - Attualità

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Gloria Indennitate e vedrà gli interventi programmati anche di Leda Cesari (giornalista), Elisabetta Guido (cantante, pianista e autrice Jazz) e Barbara Giannetti (esperta di scienze olistiche)

“Donne e lavoro tra stereotipi e complessità” è il tema dell’incontro in programma all’Università del Salento venerdì 31 marzo, dalle ore 9.30, nell’aula B2 dell’edificio 6 del complesso Studium 2000 (via di Valesio, Lecce). Promossa dalle docenti Francesca Lamberti e Maurizia Pierri, l’iniziativa è inserita nelle attività dell’insegnamento di “Diritto costituzionale comparato italiano ed europeo” (corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali) ed è aperta al pubblico.
«L’evento si propone di esplorare il rapporto tra le donne e il mondo del lavoro», spiegano le organizzatrici, «con le insidie legate, da un lato, alla perdurante esistenza di stereotipi (la carrierista, la meretrice, la virago, l’isterica, l’incapace, la ‘zitella’, la ‘madre snaturata’), dall’altro alla difficoltà di conciliare gli impegni professionali con quelli familiari e di “cura”. Le relatrici principali saranno le onorevoli Loredana Capone e Adriana Poli Bortone, due donne esemplari per la capacità di occupare uno spazio in un contesto complesso e delicato come quello della scena politica».
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Gloria Indennitate e vedrà gli interventi programmati anche di Leda Cesari (giornalista), Elisabetta Guido (cantante, pianista e autrice Jazz) e Barbara Giannetti (esperta di scienze olistiche).
«Il confronto con gli stereotipi, per ogni donna che si avventuri al di fuori delle mura domestiche, per prendere parte alla vita civile e/o professionale, è un dato inevitabile, sin dall’antichità», continuano le professoresse Lamberti e Pierri, «Gli stereotipi sono banalizzazioni della realtà, funzionali a evitare gli interrogativi e la varietà di sfumature che la vita porta con sé. Sono espressione anche di una ‘resistenza al cambiamento’ da parte dell’organizzazione sociale. Visto che le donne si sono affacciate stabilmente al mondo del lavoro solo a partire dal secondo dopoguerra, in alcune nazioni europee risulta ancora difficile l’integrazione della ‘prospettiva femminile’ negli ambienti lavorativi. E non solo per chi sia madre, moglie o figlia, ma anche per le donne prive di figli (o di famiglia). Con questo incontro vogliamo discutere degli ostacoli che donne, anche politiche affermate, incontrano nella loro esperienza quotidiana».









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