sabato 18 maggio 2024

24/01/2024 17:29:50 - Provincia di Taranto - Cronaca

In cella un 38enne ritenuto presunto responsabile dei reati di tentata estorsione, minaccia a Pubblico Ufficiale, violenza privata aggravata dall’uso delle armi e porto ingiustificato di pistola

La Polizia di Stato ha arrestato un tarantino di 38 anni ritenuto presunto responsabile dei reati di tentata estorsione, minaccia a Pubblico Ufficiale, violenza privata aggravata dall’uso delle armi e porto ingiustificato di pistola.

I Falchi della Squadra Mobile sono intervenuti in via Plinio dove era stata segnalato un uomo in strada che, pistola in mano, avrebbe minacciato alcune persone lì presenti.

Una “scena da film” che aveva destato allarme ed enorme preoccupazione tra i passanti.

Le prime indagini dei poliziotti, avviate ascoltando le testimonianze delle persone presenti sul posto, avrebbero permesso di ricostruire che due operai intenti a far manovra con il loro furgone impegnando per pochi istanti la sede stradale, sarebbero stati affrontati, all’improvviso e senza alcuno alterco, da un uomo che, sceso dall’auto, li avrebbe minacciati impugnando una pistola e intimando loro di velocizzare la manovra del loro mezzo che impediva di fatto il suo passaggio.

L’aggressore, dopo aver ottenuto quanto richiesto, sarebbe risalito a bordo dell’autovettura e con tutta calma, come se nulla fosse accaduto, avrebbe proseguito il suo cammino.

I poliziotti, dopo aver acquisto ogni elemento utile all’identificazione di quest’ultimo e dopo aver avuto conforto anche dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in quella zona, hanno iniziato la ricerca del presunto aggressore, identificato in un 38enne tarantino molto conosciuto alle Forze di Polizia per i suoi numerosi precedenti penali.

Nel corso delle ricerche, i Falchi avrebbero ricevuto anche un’ulteriore segnalazione da parte di alcuni passanti che avevano notato qualche ora prima un uomo che, a bordo di un’auto del tutto simile a quella dell’aggressore, si era presentato in un’officina della zona ed armato di pistola aveva minacciato il titolare.

Le incessanti ricerche dei poliziotti hanno dato ben presto i risultati sperati.

In pieno centro cittadino gli agenti hanno rintracciato l’autovettura del 38enne  - una Lancia Delta di colore scuro -  al cui volante è stato identificato il figlio appena 20enne che indossava una tuta identica a quella indossata dal padre durante l’aggressione ed immortalata nitidamente dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Qualche minuto dopo nella zona Bestat è stato bloccato il 38enne che, alla vista dei Falchi, avrebbe opposto strenua resistenza ed avrebbe ripetutamente minacciato i poliziotti.

Nel corso del preliminare controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di una pistola scacciacani marca K-ITALY modello 85, calibro 8,  privo di cartucce e con il previsto tappo rosso conficcato all’interno della canna e reso pertanto invisibile.

Dopo aver concluso con successo l’operazione di Polizia gli investigatori hanno anche rintracciato il meccanico che qualche ora prima sarebbe stato minacciato.

Quest’ultimo ha confermato l’accaduto raccontato che l’uomo in evidente stato di ubriachezza sarebbe arrivato nella sua officina ed avrebbe minacciato di “sparargli in testa” se non avesse restituito una somma di denaro versata dal figlio come anticipo per una riparazione all’autovettura.

Trasmessi gli atti all’autorità giudiziaria competente, l’uomo è stato arrestato ed accompagnato presso la locale casa circondariale.

Si ribadisce per l’indagato vige il principio della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva.

 









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