domenica 23 giugno 2024

02/02/2024 09:22:34 - Manduria - Politica

«Non condivido il percorso intrapreso per Manduria dai vertici del partito, con scelte che sacrificano l’opinione della base all’altare della convenienza politica di pochi»

Attraverso un comunicato, che vi proponiamo, il  consigliere comunale Agostino Capogrosso lascia il Pd e si dichiara indipendente.

«In tre anni ho svolto il ruolo di consigliere comunale con orgoglio e impegno, senza mai difficoltà ad esprimere il mio pensiero, con onestà intellettuale e coscienza civica. Resto fedele alla mia identità di professionista “prestato” alla politica, ma lontano dalla politica di professione; credo molto nella lealtà e correttezza in ogni contesto, nella democrazia e partecipazione, principi per me imprescindibili, che oggi, mi inducono ad abbandonare il percorso da poco avviato col Partito Democratico e a lasciare il gruppo consiliare.

Mi sento lontano da tante dinamiche cui ho assistito in questi mesi.

Non condivido il percorso intrapreso per Manduria dai vertici del partito, con scelte che sacrificano l'opinione della base all’altare della convenienza politica di pochi. Non condivido il mancato supporto politico nelle sedi istituzionali sulle questioni critiche per la città e il territorio, e le posizioni assunte sull'ampliamento della discarica, con epilogo tristemente noto.

Non ho condiviso la reprimenda pubblica del partito sulle posizioni politiche assunte dal gruppo consiliare, né la prepotenza e l'arroganza che hanno portato alla chiusura stessa del circolo di Manduria! Eppure, secondo lo Statuto Nazionale, i circoli rappresentano “le unità organizzative di base, attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito”: Manduria è forse zona franca?

Per mesi si è preferito destinare le energie solo per parlare di congressi, di accozzaglie politiche, di operazioni necessarie al “sistema” per “compensare altre perdite”... Mai che abbia sentito parlare di un progetto politico per la città!

Ho sentito il mio attivismo affievolirsi fino ad opprimermi. Gli ideali politici trasformati in merce di scambio, nell'’amara conclusione che la mia città continua ad essere terra di nessuno, solo di conquistatori!

Tutto questo non chiude, né delude il mio trasporto per una sana politica, liberale, intraprendente, leale e scevra da incomprensibili compromessi.

Si tratta di una scelta di campo, di vestire panni a me più consoni.

Così, ritorno da dove ero partito, nel mio ruolo di consigliere comunale indipendente, proseguendo il lavoro con le mie forze, senza velleità politiche e fedele solo agli impegni assunti e ai miei ideali, con dedizione, vigore e la passione di sempre, che vorrei qualificassero il mio incarico politico».

 









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