Gennari è consulente tecnologico strategico per alcune delle più grandi aziende italiane e formatore in ambito matematico-finanziario, cresciuto all’interno di una storia imprenditoriale di famiglia che lo ha messo a contatto con le dinamiche del lavoro reale

Nel mare affollato dei manuali dedicati alla ricerca del lavoro, raramente un testo riesce a restituire la complessità psicologica, sociale e culturale che accompagna oggi l’ingresso dei giovani nel mondo professionale.
“One Shot One Kill: dall’università al colloquio – strategie per farsi assumere”, del pugliese Francesco Pio Gennari, sorprende invece proprio per questo: per il suo taglio lucido, quasi clinico, che supera la tradizionale retorica motivazionale. Già entrato nelle classifiche Amazon di categoria, il libro si distingue per l’assenza di trionfalismi.
Gennari è consulente tecnologico strategico per alcune delle più grandi aziende italiane e formatore in ambito matematico-finanziario, cresciuto all’interno di una storia imprenditoriale di famiglia che lo ha messo a contatto con le dinamiche del lavoro reale. Nel suo percorso professionale ha osservato il mercato da entrambe le prospettive: quella di chi cerca un’occupazione e quella di chi seleziona, valuta, assume. Un doppio sguardo che costituisce l’ossatura del libro e ne spiega l’efficacia. Le sue esperienze accademiche e internazionali, tra Italia, Belgio, Germania, Russia e Medio Oriente, completano un profilo che unisce analisi organizzativa e comprensione umana dei processi di ingresso nel mercato professionale.
Il libro non promette scorciatoie né formule miracolose. Al contrario, fornisce un pensiero lucido sulle dinamiche del lavoro, facendo comprendere anzitutto i punti di vista delle aziende, affinché i candidati possano usarli come base per la costruzione della propria strategia e capire le leve che fanno scattare la decisione di intraprendere un iter di selezione. Aiuta il lettore a riconoscere e smontare molte convinzioni diffuse sulla ricerca dell’occupazione: l’idea che basti “mandare un CV”, che il talento emerga da solo o che il rifiuto sia una bocciatura personale. Il messaggio è semplice e diretto: spesso non è la competenza a mancare, ma la capacità di comunicarla efficacemente.
Particolare la scelta di trattare il tema del lavoro da diversi punti di vista: psicologico, socio-economico, tecnologico e operativo. Il testo spiega come scrivere correttamente CV, lettera motivazionale e profilo LinkedIn ma soprattutto come comprendere il contesto competitivo, le armi psicologiche da usare e le tecnologie coinvolte.
Tema centrale è anche l’analisi dei tranelli psicologici che accompagnano questi processi, come l’auto-sabotaggio della Sindrome dell’impostore, molto diffusa soprattutto tra i giovani con pochi anni di esperienza lavorativa.
La forza dell’opera sta nella capacità di far dialogare esperienza diretta, osservazione dei processi di selezione e analisi dei linguaggi professionali.
Il curriculum non viene trattato come un semplice documento tecnico, ma il frutto di un’attenta analisi delle necessità della singola azienda a cui si fornisce una soluzione, invertendo i rapporti di forza. Non ci si propone più come oggetti nella vetrina dei candidati, ma come persone con una propria storia da comunicare, con competenze e qualità specifiche, utili a risolvere dei problemi. Il CV viene visto quindi come una prova comunicativa: uno spazio in cui si rende visibile il modo di pensare, organizzare, dare senso alle proprie esperienze. Allo stesso modo, il colloquio viene descritto come un momento di relazione e di scambio, non come un interrogatorio o un test a risposta chiusa. Anche le aziende vengono osservate senza indulgenza, ma senza demonizzazioni.
Ampio spazio è dedicato agli ATS, i software che filtrano i curriculum: strumenti spesso percepiti come nemici invisibili. Il libro chiarisce il loro funzionamento e li riporta alla loro natura reale. Comprenderli significa smettere di viverli come ostacoli incomprensibili e iniziare a usarli consapevolmente.
L’analisi si muove così dal piano emotivo a quello strutturale, aiutando il lettore a leggere il mercato del lavoro prima ancora di temerlo. Accanto alla dimensione organizzativa emerge una riflessione culturale sulla formazione e sulle esperienze extraccademiche, intese come elementi fondamentali nella costruzione di un’identità professionale unica e coerente, utile ad affermare dei messaggi e a distinguersi dalla massa.
Il libro si rivolge a studenti, neolaureati, giovani lavoratori e a chi, già inserito, cerca maggiore consapevolezza contrattuale. La sua utilità principale sta nell’invito a leggere la propria storia non come un elenco di titoli, ma come un progetto in evoluzione.
One Shot One Kill sarà oggetto di critica al Premio Murazzi di Torino, nella sezione Saggistica, confermando l’interesse crescente verso un testo che racconta molto del Paese e delle sue trasformazioni. In un’Italia in cui il lavoro resta un terreno instabile, il libro non offre soluzioni salvifiche, ma strumenti. E spesso è proprio questo che serve.
Informazioni sull’autore
Francesco Pio Gennari è consulente tecnologico strategico, formatore ed esperto di innovazione digitale. Laureato in Economia alla LUISS, ha studiato al Politecnico di Monaco di Baviera e alla HSE di Mosca. È stato invited guest nell’Emirato di Sharjah e in diverse università italiane.
Informazioni sul libro
Titolo: One Shot One Kill: dall’università al colloquio – strategie per farsi assumere
Autore: Francesco Pio Gennari
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2025
Formato: Copertina flessibile / eBook
Disponibilità: Amazon


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