martedì 03 marzo 2026


03/03/2026 17:18:37 - Manduria - Attualità

Il progetto, che interesserà circa 40 ettari di area marina, prevede l’installazione di dissuasori anti-strascico “StopNet”. A questi si affiancano moduli “Tecnoreef”, pensati per ricostruire complessità sul fondale: una sorta di “armatura” ecologica che proteggerà il coralligeno e le scogliere più vulnerabili

Il nuovo finanziamento per le Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale, registra un risultato di rilievo per un intervento a mare che rientra nella graduatoria regionale del PR Puglia FESR-FSE+ 2021–2027, Azione 2.11 (Sub Azione 2.11.1).

Il progetto in questione, rientra in una graduatoria con altre importanti aree protette come le aree marine protette di Torre Guaceto e Porto Cesareo, il Parco Nazionale del Gargano e il Parco Litorale di Ugento, evidenziando l’incessante lavoro nella progettazione di interventi di conservazione e tutela degli habitat prioritari presenti sul territorio.

Al centro della proposta, c’è un investimento da 450mila euro per il mare di Manduria: un’azione mirata sulla Zona Speciale di Conservazione (ZSC) di Torre ColimenaIT9130001 che punta alla salvaguardia della biodiversità con soluzioni a basso impatto. L’obiettivo è proteggere i tratti più delicati del fondale, a partire dall’habitat Coralligeno (habitat prioritario 1170) e dagli habitat di scogliera, essenziali per la funzionalità ecologica e la ricchezza di specie lungo la costa.

Il progetto, che interesserà circa 40 ettari di area marina, prevede l’installazione di dissuasori anti-strascico “StopNet”. A questi si affiancano moduli “Tecnoreef”, pensati per ricostruire complessità sul fondale: una sorta di “armatura” ecologica che proteggerà il coralligeno e le scogliere più vulnerabili e, allo stesso tempo, creerà nuovi microhabitat utili al ripopolamento della fauna ittica.

In questo quadro, gli interventi di protezione del fondale – dissuasori e moduli Tecnoreef – non hanno solo una finalità ambientale: puntano anche a ricostruire habitat e produttività biologica, creando condizioni migliori per la conservazione.

Fondamentale sarà l’attività di monitoraggio scientifico sistematico e continuativo che verrà condotta nell’area individuata, caratterizzata dalla presenza di habitat coralligeno, uno degli ecosistemi più complessi e sensibili del Mediterraneo. Tale attività consentirà di ottenere un quadro aggiornato delle condizioni dell’habitat, supportando decisioni gestionali basate su evidenze scientifiche e orientate alla tutela e alla valorizzazione dell’ecosistema marino.