La Pro Loco di Pulsano firma già il secondo appuntamento culturale del 2026

Pulsano si prepara ad accogliere la terza edizione di “Nnante alla Fracera”, l’appuntamento culturale promosso dalla Pro Loco di Pulsano in occasione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, in programma domenica 18 gennaio alle ore 19 presso lo storico castello De Falconibus.
L’iniziativa rappresenta il secondo evento ufficiale del 2026 organizzato dalla Pro Loco di Pulsano, a conferma di un inizio d’anno già intenso e ricco di attività dedicate alla cultura, alla partecipazione e alla valorizzazione dell’identità del territorio.
“Nnante alla Fracera” nasce con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e tramandare il dialetto pulsanese, patrimonio immateriale della comunità e autentica espressione della sua storia, delle sue tradizioni e del sentire collettivo. Il dialetto non è solo lingua, ma memoria, identità e strumento di coesione sociale, capace di raccontare Pulsano attraverso parole, suoni ed espressioni uniche.
Il cuore dell’evento sarà rappresentato dalla “fracera” (braciere), un tempo utilizzata per riscaldare le case, ma soprattutto luogo di ritrovo, dialogo e compagnia. Intorno alla braciera si riunivano famiglie, amici e vicini, condividendo racconti, esperienze e storie tramandate oralmente.
Seguendo questo antico rituale, durante la serata persone di diverse generazioni si alterneranno spontaneamente per raccontare, rigorosamente in dialetto pulsanese, storie di vita, aneddoti, detti popolari e antiche leggende paesane, ricreando un’atmosfera autentica di comunità e condivisione.
La serata sarà interamente dedicata ai suoni e ai contenuti della tradizione orale locale, attraverso racconti, detti, storie, proverbi e modi di dire.
Gli interventi saranno liberi, spontanei e rigorosamente in dialetto pulsanese, per offrire uno spazio autentico di partecipazione e favorire l’incontro tra generazioni.
L’evento vuole essere non solo un momento culturale, ma anche un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza e sensibilizzare, in particolare i più giovani, all’importanza della tutela delle radici linguistiche e culturali del territorio.

Condividi