mercoledì 14 gennaio 2026


13/01/2026 08:44:51 - Provincia di Taranto - Attualità

Il presepe, simbolo universale di pace, accoglienza e radici condivise, ha guidato un percorso fatto di arte, spiritualità e memoria collettiva con l’obiettivo di valorizzare non solo la tradizione presepiale, ma anche il luogo che l’ha ospitata, riscoperto con emozione da tantissimi visitatori

Cala il sipario sulla Mostra dei Presepi, allestita – su invito della confraternita del Carmine – dalla Pro Loco di Fragagnano presso l’omonima chiesa, autentico scrigno di storia e bellezza del paese.

Il presepe, simbolo universale di pace, accoglienza e radici condivise, ha guidato un percorso fatto di arte, spiritualità e memoria collettiva con l’obiettivo di valorizzare non solo la tradizione presepiale, ma anche il luogo che l’ha ospitata, riscoperto con emozione da tantissimi visitatori.

Sono stati in molti a varcare la soglia della chiesa del Carmine: fragagnanesi, visitatori dei comuni vicini, ma anche presenze da Torino, da Barcellona e cittadini fragagnanesi tornati per le festività. Vivace la partecipazione dei più giovani, entusiasti di essersi potuti esprimere, attraverso la mostra. Dai loro interventi è emerso il desiderio di imparare l’arte presepiale, attraverso laboratori e corsi dedicati.

«Ci impegneremo anche su questo fronte – ha dichiarato la presidente della Pro Loco, Nunzia Digiacomo – perché le nuove generazioni possano avvicinarsi a una tradizione che, come ha ricordato il priore della confraternita del Carmine Augusto Aquaro, non deve andare perduta».

Questi gli espositori, veri protagonisti della mostra, che con passione e cura hanno dato vita a opere uniche: Giovanni Schiavone, Mimmo De Mauro, Lino Capozza, Damiano Ignazio Graps, Mara Panessa, Quintino Specchiarello, le dame dell’uncinetto (Fragagnano), Luigi Bisignano, Pino De Padova, Angelo De Padova, Francesca Distante (San Marzano di S. Giuseppe), Antonio Iacobino (Massafra), Mirka Fasano (Grottaglie).

La sig.ra Rosetta Mega, da Rivoli, ha donato a tutti i partecipanti dei portachiavi raffiguranti Gesù Bambino: un gesto semplice, ma profondamente significativo.

A Fragagnano, il presepe non vive solo nelle mostre, ma anche nelle case. Durante le festività, su invito di alcune famiglie, la Pro Loco ha visitato diversi presepi domestici, vere e proprie opere d’arte: quello di Anna Baio, che inizia già ad agosto a progettare il suo presepe, ricco di dettagli e poesia; quello della famiglia Digiacomo–Occhinegro; di Fernando Schiavone, che ha trasformato una stanza della sua casa in un presepe ispirato agli scritti di Maria Valtorta; quello del giovane Antonio Corvaglia, che ha impreziosito il proprioo allestimento con una Natività arrivata direttamente dalla Spagna.

E' stata dedicata una serata per celebrare la tradizione del presepe, durante la quale il gruppo lettura Ipazia si è cimentato nella interpretazione del romanzo: “Una notte” di Giosuè Calaciura e, a seguire, sono stati protagonisti gli espositori della mostra che hanno descritto i loro presepi e raccontato come nasce questa loro passione

«In una società in continua evoluzione, spesso frenetica e disorientante, le tradizioni rappresentano un punto fermo, un ancoraggio sicuro alla nostra identità. Abbiamo scelto di iniziare l’anno proprio da lì: dalla valorizzazione delle radici culturali, in piena coerenza con la mission della Pro Loco, per ricordare a tutti noi che il futuro si costruisce anche custodendo ciò che ci ha resi comunità» ha concluso Nunzia Digiacomo.