domenica 01 febbraio 2026


30/01/2026 17:31:08 - Provincia di Taranto - Cronaca

Recuperata anche una pistola modificata

La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà due giovani grottagliesi entrambi di 20 anni ritenuti presunti responsabili dei reati di ricettazione, porto abusivo di arma clandestina e resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso tra loro.

Il personale del Commissariato di Grottaglie questa notte è stato allertato per la presenza di due giovani che, a bordo di uno scooter di grossa cilindrata e travisati da due caschi integrali, si stavano aggirando con fare sospetto nei pressi di una stazione di servizio alla periferia della città delle ceramiche.

In considerazione anche dei numerosi furti perpetrati negli ultimi tempi in quella zona, i poliziotti in prossimità della stazione carburanti hanno incrociato nel senso contrario di marcia la moto con i due sospettati a bordo ed utilizzando i segnali acustici e visivi gli hanno intimato di fermarsi.

Il conducente dello scooter per eludere il controllo ha perso il controllo del mezzo e complice anche l’asfalto reso scivoloso dalla pioggia incessante è andato ad urtare violentemente contro la parte anteriore della auto della Polizia di Stato.

I due sospettati nonostante la caduta hanno avuto la prontezza di alzarsi e trovare la via di fuga nelle campagne limitrofe facendo perdere le proprie tracce approfittando anche dell’oscurità.

I poliziotti ritornati sul posto dell’incidente hanno ritrovato sull’asfalto una pistola poi risultata essere a salve priva del tappo rosso e con il caricatore completo di proiettili già inserito, probabilmente persa da uno dei due fuggitivi nella caduta, ed hanno anche recuperato la moto con il nottolino divelto che era stata rubata alcuni giorni prima in quel comune.

Il personale del Commissariato è riuscito a risalire all’identità dei due fuggitivi rintracciandoli nei rispettivi domicili.

Recuperati anche i caschi e gli indumenti indossati dai due ancora sporchi di terra e foglie e con le evidenti abrasioni dovuti alla rovinosa caduta dalla moto che erano stati abilmente nascosti nelle rispettive abitazioni.

I due 20enni, messi di fronte ad evidenti elementi di colpevolezza, non hanno potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità sull’accaduto.

Trasmessi gli atti all’autorità giudiziaria competente, i due 20enni sono stati denunciati in stato di libertà.

Si ribadisce che per gli odierni indagati vige il principio d’innocenza sino sentenza definitiva.