lunedì 16 febbraio 2026


16/02/2026 09:34:43 - Provincia di Taranto - Cronaca

L’uomo avrebbe minacciato di morte la convivente e ha rivolto ingiurie e minacce ai Carabinieri, poi aggrediti con calci e pugni

Nel pomeriggio di ieri, a Massafra, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato un 29enne del posto, presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, nonché di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla violenza domestica e di genere previste dal protocollo operativo del cosiddetto “Codice Rosso”, che assicura tempestività nelle procedure di tutela delle vittime vulnerabili e nell’immediata attivazione dell’autorità giudiziaria.

In particolare, nella tarda mattinata, all’interno dell’abitazione di residenza e a seguito di una incomprensione, l’uomo avrebbe minacciato di morte la convivente. La donna, impaurita, si sarebbe rifugiata in una stanza dell’abitazione insieme ai due figli minori, chiedendo aiuto al padre che, giunto immediatamente sul posto, l’avrebbe accompagnata presso la propria di abitazione, per metterla in sicurezza.

Successivamente, il 29enne si sarebbe recato presso l’abitazione del suocero dove la donna si era rifugiata, tentando di accedervi senza riuscirvi. In tale frangente veniva allertato il numero unico di emergenza 112.

All’arrivo dei militari dell’Arma, l’uomo, in evidente e incontrollato stato di agitazione, avrebbe rivolto loro ingiurie e minacce, aggredendoli con calci e pugni. Nel corso dell’intervento, uno dei Carabinieri ha riportato lesioni tali da rendere necessario l’intervento del personale del 118 e il successivo trasporto presso l’ospedale per le cure del caso.

Successivi accertamenti hanno consentito di appurare che analoghi comportamenti vessatori e maltrattanti si sarebbero verificati anche in precedenza. L’intervento ha consentito, quindi, di interrompere questa presunta spirale di violenza, mettendo fine alle condotte violente dell’uomo.

Al termine delle formalità di rito, il 29enne è stato condotto presso la casa circondariale di Taranto, come disposto dall’autorità giudiziaria, prontamente informata nel quadro delle procedure previste dal “Codice Rosso”.

Si precisa che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna