«Oggi l’89% dei comuni pugliesi è a rischio dissesto idrogeologico e il 9,1% della superficie regionale è classificato a pericolosità da frana, con aree dove il rischio è elevato o molto elevato»

La pioggia può salvare la Puglia dalla siccità, ma quando diventa estrema si trasforma in una minaccia per il territorio. Oggi l’89% dei comuni pugliesi è a rischio dissesto idrogeologico e il 9,1% della superficie regionale è classificato a pericolosità da frana, con aree dove il rischio è elevato o molto elevato. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia su dati ISPRA.
Sono ben 230 comuni su 257 a fare i conti con frane e alluvioni. Una fragilità che coinvolge 119mila cittadini esposti al rischio alluvioni e oltre 8mila a rischio frane, ma che pesa anche sulle quasi 12mila imprese agricole che operano nelle aree più vulnerabili. Le campagne, sempre più spesso, si trovano in prima linea davanti agli effetti dei cambiamenti climatici.
Il clima impazzito alterna lunghi periodi di siccità a precipitazioni improvvise e violente, con circa un centinaio di eventi estremi all’anno tra nubifragi, grandinate e tempeste di vento. Il risultato sono raccolti compromessi e perdite che, nelle annate più difficili, arrivano fino al 30-35%.
A rendere il territorio ancora più fragile contribuiscono anche l’abbandono delle aree rurali, la cementificazione e il consumo di suolo. Per questo diventa fondamentale investire nella prevenzione: manutenzione dei canali, tutela del territorio e realizzazione di piccoli invasi per raccogliere l’acqua piovana, trasformando un’emergenza in una risorsa.
Difendere il suolo significa difendere l’agricoltura, l’ambiente e il futuro delle nuove generazioni. Perché la sfida climatica si vince solo con investimenti, innovazione e una gestione sostenibile del territorio.

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