sabato 21 febbraio 2026


21/02/2026 08:02:36 - Puglia - Attualità

Al convegno sul tema “Il corretto stile di vita. Un vecchio/nuovo farmaco in gastroenterologia” si è discusso sul ruolo della prevenzione primaria e l’integrazione degli stili di vita nei percorsi di cura delle principali patologie gastroenterologiche croniche

Si è concluso con una partecipazione qualificata e un confronto scientifico di alto profilo il convegno “Il corretto stile di vita. Un vecchio/nuovo farmaco in gastroenterologia”, ospitato presso il centro congressi “Tina Anselmi” dell’IRCCS De Bellis di Castellana Grotte. Al centro della giornata, il ruolo della prevenzione primaria e l’integrazione degli stili di vita nei percorsi di cura delle principali patologie gastroenterologiche croniche.

Particolarmente significativa è stata l’elevata partecipazione del comparto medico e sanitario, con una presenza numerosa di medici specialisti, ricercatori, dietisti e operatori coinvolti nella gestione delle patologie croniche. Un’adesione che testimonia quanto il tema della prevenzione e della medicina degli stili di vita sia ormai percepito come centrale nella pratica clinica quotidiana.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente del CIV – Consiglio di Indirizzo e Verifica – Enzo Delvecchio e il direttore scientifico Gianluigi Giannelli, che hanno richiamato la responsabilità dell’IRCCS “Saverio De Bellis” nel coniugare ricerca scientifica e tutela concreta della salute dei cittadini.

Nel suo intervento, Delvecchio ha ribadito che «parlare oggi di prevenzione primaria significa mettere al centro il cittadino, facendo degli stili di vita uno strumento concreto di tutela della salute».

Ha ricordato come l’istituto si sia distinto a livello nazionale nel campo della prevenzione, a partire dall’istituzione dei Gruppi di Camminofino all’appuntamento annuale con la Camminata della Salute con migliaia di partecipanti e alle numerose sinergie attivate con scuole e territorio. «Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti – ha affermato – ma consapevoli della responsabilità di essere un punto di riferimento regionale e nazionale».

Il direttore scientifico Gianluigi Giannelli ha sottolineato l’attualità del tema, evidenziando che “molte delle principali patologie croniche, dalle dismetaboliche alle oncologiche, trovano origine anche in stili di vita non corretti, con un impatto rilevante sulla spesa sanitaria e sulla qualità della vita. Il confronto con esperti di alto profilo - ha aggiunto - è funzionale a rafforzare percorsi personalizzati che integrino nutrizione e attività fisica, calibrati sulle caratteristiche di ciascun paziente”.

Il programma scientifico ha affrontato in modo integrato i disturbi funzionali intestinali, le malattie dismetaboliche epatiche – con particolare attenzione alla MASLD – e le patologie oncologiche gastrointestinali, ribadendo come alimentazione personalizzata, esercizio fisico strutturato e approccio multidisciplinare costituiscano strumenti terapeutici fondati su solide evidenze. La tavola rotonda ha ulteriormente rafforzato l’impegno a tradurre tali evidenze in modelli assistenziali applicabili nella pratica clinica quotidiana.

La giornata si è chiusa con una convinzione condivisa: lo stile di vita non è un elemento accessorio della terapia, ma una componente strutturale del percorso di cura, capace di migliorare gli esiti clinici e di promuovere una cultura della salute fondata sulla prevenzione e sulla responsabilità condivisa tra istituzioni, professionisti e cittadini.